CORONAVIRUS, MATERIALI UTILI PER LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

 

covid

 

AVVISO AGLI UTENTI (VALIDO FINO AL 24 NOVEMBRE 2020)

 

In conformità al Decreto della Presidenza del consiglio dei Ministri del 25 ottobre 2020, informiamo che l’attività di consulenza, fino al 24 novembre 2020, si effettuerà solo su appuntamento ai contatti raggiungibili a questo link e privilegiando modalità telematiche.


05-11-2020 È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 275 di ieri un nuovo Dcpm (scaricabile qui) che suddivide l’Italia viene divisa in tre zone di rischio. La Regione del Veneto è considerata a rischio moderato, contrassegnato dal colore giallo. Nella zona gialla si applicano le misure stabilite dal Governo per tutto il territorio nazionale, senza le ulteriori restrizioni volute per le sole regioni considerate più a rischio. Le misure saranno efficaci fino al 3 dicembre 2020.

 

26-10-2020 - È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 265 di ieri un nuovo Dcpm (scaricabile qui) che impone nuove restrizioni, in particolar modo, per le attività dei servizi di ristorazione.

Rimangono inalterate tutte le altre linee guida nei posti di lavoro, così come sono state finora definite.

Le misure saranno efficaci fino al 24 novembre 2020.
Alcuni dei punti, interessanti per il mondo del Terzo settore: 
“È fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.”
“È fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza.”

 

19-10-2020- Il nuovo Dcpm del 18 ottobre 2020, scaricabile a questo link, modifica alcune voci del precedente Dcpm utili anche per gli enti del Terzo settore. Nell'allegato A, scaricabile qui, vi sono linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzate di socialità e gioco per bambini e adolescenti.

 

15-10-2020 – Da ieri in vigore il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (SCARICABILE QUI), efficace sino al 13 novembre 2020.

Esso contiene nuove misure di contrasto e contenimento dell’emergenza Covid-19, che interessano anche il mondo del Terzo settore.

Il provvedimento fa seguito al D.l. n. 125/2020, entrato in vigore l’8 ottobre scorso, che ha prorogato lo stato di emergenza sanitaria al 31 gennaio 2021 disponendo tra l’altro:

  • misure stringenti per l’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie (mascherine);
  • la proroga dei termini in materia di nuovi trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga;
  • modifiche al Testo unico in tema di sicurezza sul lavoro.

Tra le altre cose, il decreto n. 125/2020 ha prorogato al 31 dicembre 2020 la possibilità per le  associazioni private anche non riconosciute e le fondazioni che non abbiano regolamentato modalità di svolgimento delle sedute in videoconferenza di riunirsi secondo  tali  modalità, nel rispetto di  criteri  di  trasparenza e tracciabilità previamente fissati, purché siano individuati  sistemi che consentano di identificare con certezza i partecipanti nonché adeguata pubblicità delle sedute, ove previsto, secondo le modalità individuate da ciascun ente.

 

Di seguito i principali contenuti del nuovo Dcpm, che riguardano strettamente gli enti del Terzo settore (così come tutti i cittadini):

 

Utilizzo di mascherine all’aperto e al chiuso

È fatto obbligo sull’intero territorio nazionale di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, nonché di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché delle linee guida per il consumo di cibi e bevande, e con esclusione dei predetti obblighi.

Da tale obbligo sono esclusi i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva, i bambini di età inferiore ai sei anni, i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina e per tutti coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità.

È fortemente raccomandato l’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche all’interno delle abitazioni private in presenza di persone non conviventi ed è fatto obbligo di rispettare il divieto di assembramento e di mantenere una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

 

Attività dei centri culturali e sociali

Le attività di centri culturali e di centri sociali sono consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori e che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi.

 

Disabilità

Le attività sociali e socio-sanitarie erogate dietro autorizzazione o in convenzione, comprese quelle erogate all’interno o da parte di centri semiresidenziali per persone con disabilità, qualunque sia la loro denominazione, a carattere socio-assistenziale, socio-educativo, polifunzionale, socio-occupazionale, sanitario e socio-sanitario vengono riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori.

Inoltre le persone con disabilità motorie o con disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva o sensoriale o problematiche psichiatriche e comportamentali o non autosufficienti con necessità di supporto, possono ridurre il distanziamento sociale con i propri accompagnatori o operatori di assistenza, operanti a qualsiasi titolo, al di sotto della distanza prevista.

 

Manifestazioni pubbliche

Il provvedimento pone limitazioni allo svolgimento di manifestazioni pubbliche (consentite soltanto in forma statica), alle attività di sale gioco, sale scommesse e sale bingo e agli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e sale cinematografiche (tutte da svolgersi secondo precise prescrizioni).

Allo stesso modo, sono previste restrizioni allo svolgimento di feste (al chiuso e all’aperto) e prescritte condizioni specifiche per l’accesso al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, come quello ai luoghi di culto.

Condizioni particolari sono imposte per lo svolgimento di attività economiche al dettaglio e delle attività dei servizi di ristorazione (quest’ultime consentite entro precisati limiti temporali).

 

Per minori e attività ludiche, ricreative e educative; svolgimento di attività sportivaricreative e educative,

rimandiamo all'approfondimento drimandiamo all'approfondimento di CSVnet.

 

Per approfondimenti:

“Coronavirus, cosa cambia con il nuovo Dpcm anche per il non profit” di Chiara Meoli* (13 ottobre 2020)

 


01-07-2020 - Si avvisano tutte le associazioni che, in assenza di Protocollo di Sicurezza presso la propria sede, in caso di ispezione, la sanzione amministrativa ammonta da un minimo di  400 euro a un massimo di  3.000  euro.

Si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni.

 

 23-06-2020 - Csv Belluno mette a disposizione di tutte le associazioni di volontariato della provincia di Belluno i materiali del corso online “Covid-19, la fase due e il terzo settore: come comportarsi?” tenutosi lo scorso 12 giugno a cura di Marco Bogo, referente per lo “Sportello Sicurezza” del Csv Belluno.

I file sono scaricabili cliccando sui link sottostanti; tutti i diritti sono riservati, raccomandiamo l'utilizzo solo ai fini di utilizzo associativo.

 

Materiale del corso di formazione

 

Facsimile protocollo anticontagio per le associazioni

 

Come indossare e rimuovere i guanti

 

Come indossare una mascherina chirurgica

 

Come indossare una mascherina FFP2

 

Come lavarsi le mani

 

Nella sezione FAQ raggiungibile qui sono a disposizione domande/riposte utili per le associazioni. La sezione è in continuo aggiornamento.

 


RIAPERTURA UFFICI e INFO UTILI per la ripartenza

 

mani

 

28-05-2020 - Dopo la riduzione obbligata di alcuni servizi forniti dal Csv Belluno/Comitato d'Intesa, siamo a comunicare che gli uffici riaprono al pubblico.

«In questo periodo difficile, sono state molte le richieste dalle associazioni di volontariato della provincia, che si sono trovate in difficoltà a capire come muoversi», spiega il direttore del Csv Belluno Nevio Meneguz. «Di fatto i nostri uffici non hanno mai chiuso, pur con la riduzione di qualche servizio, e abbiamo cercato di renderci disponibili da subito per fornire supporto da un punto di vista operativo. Questo anche con una sezione dedicata sul sito, con un manuale a cura del nostro Sportello Sicurezza e con azioni concrete, come l'aiuto nella distribuzione di mascherine in accordo con Protezione civile e Comune di Belluno. Ora torniamo a disposizione riaprendo la sede al pubblico, ma prestando attenzione alle disposizioni sanitarie attualmente in vigore».

Forniamo alcune indicazioni per gli utenti:

  • I depliant informativi con le disposizioni regionali e nazionali sono esposti nella bacheca all'entrata;
  • l’ingresso è limitato e vige l’obbligo della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • è necessario indossare la mascherina per tutta la durata della permanenza e avere con sé guanti e/o gel igienizzante;
  • è necessario provvedere all’utilizzo dei detergenti per le mani messi a disposizione all’entrata;
  • prendere appuntamento per accedere alla struttura e firmare il foglio presenze all'entrata;
  • è vietato l'ingresso in caso di febbre (> 37.5 °C), tosse o difficoltà respiratoria o in caso di contatto con soggetti risultati positivi al Covid-19 negli ultimi 14 giorni.

Restano in vigore i seguenti punti:

  • limitazione al massimo degli accessi da parte dei visitatori e, di conseguenza, delle consulenze;
  • divieto di organizzazione di incontri collettivi, all’interno di tutta la sede.

Si ricordano le norme di comportamento e corretta prassi igienica.

  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
  • igiene respiratoria: starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
  • rispettare il “criterio di distanza droplet” (almeno1 metro di separazione)
  • evitare strette di mano e abbracci
  • utilizzare la mascherina di tipo chirurgico 
  • lavare spesso le mani e utilizzare i guanti.

Altri servizi:

Si invita a prendere appuntamento con i vari referenti ai contatti elencati qui

 


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