04/11/2019 - La speranza condivisa. È il titolo di un inedito convegno, promosso dal Coordinamento nazionale disturbi alimentari, che si terrà sabato 9 novembre a partire dalle 9.30 presso il teatro Giovanni XXIII di Belluno.

«I disturbi della alimentazione e della nutrizione (DA) sono patologie psichiche complesse che attraversano tutte le età della vita e che hanno un forte impatto sul funzionamento sociale e relazionale delle persone che ne sono affette», spiega il dottor Pierandrea Salvo dell'associazione Fenice. «Per molti anni si è cercato di ricondurre la genesi di queste malattie, assai variegate sotto il profilo clinico, alla interazione patologica o inefficace in ambito intra familiare o, più spesso, con la madre. In realtà si tratta di presupposti non clinici, mai dimostrati e portatori di pregiudizi ideologici. La storia recente ci insegna, al contrario, che le famiglie possono rappresentare una fondamentale risorsa nei trattamenti dei DA in ogni fase della vita della persona ammalata».

Come coinvolgere, dunque, le famiglie perché diventino parte attiva della cura, della guarigione o della miglior recovery possibile per le persone che non dovessero guarire?

È una delle sfide del convegno bellunese, che si pone quale obiettivo anche la formazione dei famigliari, dando loro voce.

Sabato 9 novembre, dopo l'accoglienza dei partecipanti, seguiranno alle 9.45 l'apertura del convegno regionale dei gruppi di auto mutuo aiuto del Veneto a cura della presidente dell'associazione Margherita di Belluno e i saluti delle autorità. Alle 10 è previsto l'inizio dei lavori con il coordinamento del giornalista Pierluigi Svaluto Moreolo.

In scaletta i seguenti interventi: “La coppia utile. Quando i legami famigliari aiutano a guarire” a cura di Paola Scroccaro e Francesca Titton (gruppo L'abbraccio di Treviso); “Disturbi alimentari: quando nonni, zii, amici, colleghi... non capiscono” a cura di Luca Borini, Silvia Viccaro, Irene Fiorini (La crisalide lilla di Verona); “La mancanza di supporti ai fratelli durante un DCA, perché bisogna intervenire presto” con Antonella Cornale e Alessandra Sala (Midori di Vicenza); “Rifiuto delle cure/dropout e ricadute e breve accenno ai rapporti con i medici curanti” a cura di Stefano Bertomoro e Pierandrea Salvo (Fenice di Venezia); infine, l'intervento locale “I gruppi di auto mutuo aiuto risorsa nella cura” con Rosa Vanz e Michela Da Rold (Margherita di Belluno).

Dopo gli interventi del pubblico, si chiuderanno i lavori alle 13 con il vicepresidente del Coordinamento nazionale disturbi alimentari Sefano Bertomoro.

Il convegno vede il patrocinio di Regione del Veneto, Provincia di Belluno, Comune di Belluno, Ulss 1 Dolomiti.



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