È passato un anno dall'avvio del progetto “Slow Down”, sorto dalla collaborazione fra l'Associazione Italiana Persone Down di Belluno (Aipd) e l'ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (finanziatore del progetto stesso). Sono state coinvolte anche altre due realtà che operano nel campo della disabilità: il centro diurno Medaglie d’Oro e l'ASSI.

 

IL PROGETTO

L’idea è quella di dare spazio a un turismo "lento" che dia tempo e modo di osservare il territorio per conoscere le sue risorse, rispettarle e proteggerle, in un’ottica di sostenibilità e accessibilità anche in relazione alla frequentazione ed alle proposta divulgativa ed educativa. Il Parco ha fatto rientrare questo progetto nel piano di azione della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS), finanziandolo con un importo di circa 27 mila euro.


Le linee di principio hanno fatto seguito all'illustrazione delle varie tappe fin qui svoltesi grazie anche al coordinamento della Cooperativa “Mazarol”, le cui Guide hanno coordinato le uscite nei territori del Parco. Con cadenza bimestrale le escursioni si sono estese dalla Val Canzoi a Col dei Mich-Sovramonte, al sentiero naturalistico di Polpet-Ponte nelle Alpi,a Malga Pramper in Val di Zoldo e, durante l’inverno con l’esperienza di una passeggiata con “ciaspole” sul Monte Avena proprio in occasione di una bella nevicata. Il tutto documentato da una telecamera istallata su drone, oltre che da alcuni esperti fotografi che seguono, di sovente, le varie attività dell’Aipd bellunese.

 

Alle escursioni, nelle settimane successive, seguivano, per più grandi, adolescenti e giovani adulti, incontri di rielaborazione delle gite con l’aiuto di foto e video per osservazioni sull’ambiente esplorato, assieme alla guida Flora Rossi e alla coordinatrice Aipd Maria Paolina De Nale, accompagnata dall'operatrice Sabrina Campigotto. Queste ultime han poi presentato il diverso modo di rielaborazione studiato per i partecipanti più piccoli, quelli in età scolare che potevano invitare alle gite anche fratelli e amici: la rielaborazione è avvenuta con modalità artistiche guidate dai due artisti, Giovanni Sogne per gli aspetti grafico-pittorici e Nelso Salton per quelli musicali. Anch’essi, nel corso della riunione, hanno spiegato metodi e contenuti delle reciproche rielaborazioni fatte con i piccoli allievi.

 

Il progetto, che ha durata biennale, riprenderà a settembre con un “campus” durante un week end, in cui saranno coinvolti anche genitori e familiari in Val di Zoldo. Il programma proseguirà poi per tutto il prossimo anno alla scoperta di altre zone del parco. La presidente dell’AIPD Belluno, Ines Mazzoleni Ferracini, presente con altri genitori ed alcuni dei ragazzi con sindrome di Down, ha ringraziato per l’opportunità di questo progetto innovativo, che prevede pure la stesura finale di una Guida che integrerà il materiale documentario delle uscite con informazioni, fornite dal Parco, su tradizioni popolari e prodotti tipici del territorio.


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