17 Giugno 2019

PARLANO DI NOI

 

RASSEGNA STAMPA - 2019

 

DICEMBRE

Spazio al volontariato nella bacheca su Facebook (Corriere delle Alpi, 22 dicembre)

Csv, la bacheca del volontariato compie un anno (Gazzettino di Belluno, 20 dicembre)

Mercatini per raccogliere fondi, merci per tutti i gusti (Gazzettino di Belluno, 15 dicembre)

Sospirolo, teatro dei Dottor Clown. Una mano... per volare (Gazzettino di Belluno, 12 dicembre)

Sospirolo, spettacolo dei Dottor Clown (Corriere delle Alpi, 12 dicembre)

Un questionario per sondare la galassia del terzo settore (Corriere delle Alpi, 11 dicembre)

Compie un anno la Bacheca del volontariato (Corriere delle Alpi, 11 dicembre)

Volontariato, mappate 175 realtà ma stanno calando e invecchiando (Gazzettino di Belluno, 6 dicembre)

Giornata del volontariato, workshop e convegno (Corriere delle Alpi, 4 dicembre)

Colletta alimentare, risultati più che positivi (Corriere delle Alpi, 1 dicembre)

 

NOVEMBRE

Iniziative solidali contro lo spreco di cibo (L'Amico del Popolo, 7 novembre)

Csv, doppio evento sulla riforma del terzo settore (Corriere delle Alpi, 29 novembre)

Volontari allo specchio, la conta delle associazioni (Gazzettino di Belluno, 29 novembre)

Doppio evento per la giornata internazionale del volontariato (Radio Più, 29 novembre)

 

OTTOBRE

No allo spreco alimentare, al via una campagna social (Corriere delle Alpi, 31 ottobre)

La "Frezza" ricorda due amici e aiuta il Comitato d'Intesa (Corriere delle Alpi, 31 ottobre)

Con il Csv un video per sensibilizzare contro la violenza di genere (L'Amico del Popolo, 31 ottobre)

Rifinanziato il progetto Stacco (L'Amico del Popolo, 31 ottobre)

Le buone pratiche contro la violenza di genere in un video del Csv (Corriere delle Alpi, 25 ottobre)

Csv, il "no" di maschi e femmine contro la violenza di genere in un video (Gazzettino di Belluno, 24 ottobre)

Stacco, trasporto anziani e disabili garantito anche nel 2020 (Corriere delle Alpi, 24 ottobre)

Servizio civile, prorogato il bando (Gazzettino di Belluno, 15 ottobre)

Incontro informale dedicato all'Erasmus (L'Amico del Popolo, 10 ottobre)

Bando per trasporto sanitario secondario. Il Comitato d'Intesa pronto ad aiutare il volontariato locale (Corriere delle Alpi, 8 ottobre)

Incontro a Feltre sul progetto Erasmus (Corriere delle Alpi, 8 ottobre)

A Belluno e Feltre incontri sul come trovare risorse (L'Amico del Popolo, 3 ottobre)

 

SETTEMBRE

L'incanto della natura tra Rigoni Stern e Buzzati, evento (Corriere delle Alpi, 25 settembre)

Buzzati e Rigoni Stern uniti da Vaia, evento a villa Buzzati (Gazzettino di Belluno, 24 settembre)

CesioSolidarietà, festa per i 30 anni con lo spettacolo dei Dottor Clown (Corriere delle Alpi, 20 settembre)

CesioSolidarietà fa 30 anni, festa dedicata ai Dottor Clown (Gazzettino di Belluno, 19 settembre)

Pranzo solidale con i volontari del Comitato d'Intesa (L'Amico del Popolo, 12 settembre)

Servizio civile, 46 posti in enti e associazioni per ragazzi fino ai 29 anni (Corriere delle Alpi,  17 settembre)

Pranzo interculturale per aiutare "Noi con voi" (Corriere delle Alpi, 12 settembre)

Giovani protagonisti nel volontariato a Sospirolo (L'Amico del Popolo, 12 settembre)

Ragazzi volontari per l'estate a Sospirolo, 24 all'opera (Gazzettino di Belluno, 11 settembre)

Noi nella realtà, i giovani si spendono per la collettività (Corriere delle Alpi, 10 settembre)

Servizio civile, si cercano 46 giovani volontari (Gazzettino di Belluno, 10 settembre)

Mensa del "Pane Quotidiano", pranzo per raccogliere fondi (Gazzettino di Belluno, 10 settembre)

 

AGOSTO

 

Volontari under 30, cuochi per solidarietà (Corriere delle Alpi, 29 agosto)

Arrivano i pranzi solidali, ragazzi diventano camerieri (Gazzettino di Belluno, 28 agosto)

Università del volontariato, tre posti per i bellunesi (Gazzettino di Belluno, 9 agosto)

Costalta, anche SignorNo tra gli eventi dell'albergo diffuso (L'Amico del Popolo, 8 agosto)

Università del volontariato. A Treviso riservati tre posti per i bellunesi (L'Amico del Popolo, 1 agosto)

Si cercano due volontari per un corso in Bulgaria (Corriere delle Alpi, 1 agosto)

 

LUGLIO

 

Un milione dalla Regione per iniziative relative all'invecchiamento attivo (L'Amico del Popolo, 25 luglio)

Corso gratuito di informatica per gli allievi di tutte le età (L'Amico del Popolo, 25 luglio)

Invecchiare meglio, il Csv guida il bando da un milione (Gazzettino di Belluno, 22 luglio)

Valmorel sotto le stelle, oggi il libro di Luca Vian e il corto "Come Alberi" (Corriere delle Alpi, 13 luglio)

Cortometraggio del Catullo sui miracoli di Val Morel (Corriere delle Alpi, 12 luglio)

Due scambi giovanili, 14 posti per la Polonia (L'Amico del Popolo, 11 luglio)

 

GIUGNO

 

Scambi con Erasmus, 14 ragazzi in Polonia (Corriere delle Alpi, 29 giugno)

Cani in ufficio, dal Csv un esempio di pet friendly (Gazzettino di Belluno, 23 giugno)

Mercatino di solidarietà, appello del Comitato d'Intesa (Gazzettino di Belluno, 20 giugno)

Sostegno del Csv al volontariato per partecipare ai bandi (L'Amico del Popolo, 13 giugno)

Donne maltrattate, partito il progetto per la prima accoglienza (L'Amico del Popolo, 13 giugno)

Csv, un'occasione di formazione (video intervista al vice direttore Csv Belluno Christian Liva - L'Amico del Popolo, 13 giugno)

Volontari per l'inclusione sociale e contro gli sprechi alimentari (L'Amico del Popolo, 6 giugno)

Lo spettacolo dei Dottor Clown a Roma (L'Amico del Popolo, 6 giugno)

Dottor Clown, lo spettacolo del volontariato in scena a Roma (Senza Barcode, 6 giugno)

Una stanza contro la violenza, a carico del Comitato d'Intesa i costi (Gazzettino di Belluno, 5 giugno)

Camere d'albergo per le vittime di violenza - partner Comitato d'Intesa (Corriere delle Alpi, 5 giugno)

Dottor Clown Bellunesi sul palco di Roma (Gazzettino di Belluno,4 giugno)

Volontari under 30 per progetti contro gli sprechi alimentari (Corriere delle Alpi, 1 giugno)

 

MAGGIO

"Diamoci una mano, Così si vola", lo spettacolo a Roma (Roma Today, 30 maggio)

Lotta agli sprechi alimentari, i ragazzi scendono in campo (Gazzettino di Belluno, 29 maggio)

Giovani volontari daranno una mano alla mensa solidale (Corriere delle Alpi, 29 maggio)

Il progetto europeo di Olsi e Ylber contro gli sprechi alimentari (Gazzettino di Belluno, 29 maggio)

Giovani feltrini impegnati nel volontariato attivo (Valdo TV, 28 maggio)

A Roma fa tappa nella città eterna lo spettacolo dei Dottor Clown (Ez Rome, 27 maggio)

Incontri per aiutare gli enti del terzo settore a trovare risorse (L'Amico del Popolo, 23 maggio)

Aiuti al volontariato, il Csv scende in campo (Gazzettino di Belluno, 19 maggio)

Come trovare risorse per gli enti del terzo settore (Valdo Tv, 14 maggio)

Terzo settore, due giorni di novità (Gazzettino di Belluno, 10 maggio)

Comitato d'Intesa, 12 mesi di cambiamenti (L'Amico del Popolo, 9 maggio)

Terzo settore, incontri per spiegare la riforma (Corriere delle Alpi, 8 maggio)  

Csv, unificazione con Treviso. Decisione dopo il 15 luglio (Corriere delle Alpi, 5 maggio)

Due corsi formativi col Comitato d'Intesa (Corriere delle Alpi, 5 maggio)

I Dottor Clown in scena a Quero (Corriere delle Alpi, 4 maggio)

Riparte il programma Csv, volontario anche tu (L'Amico del Popolo, 2 maggio)

Biotestamento, sapere per scegliere (L'Amico del Popolo, 2 maggio)

Il diritto di sapere e di scegliere. Un convengo sul biotestamento (Corriere delle Alpi, 1 maggio)

 

APRILE

Tra legge e pensiero, il diritto di sapere e di scegliere (Valdo Tv, 29 aprile)

Docu-film di Laboratorio Inquadrati sulla canzone "Alziamo la voce" (Corriere delle Alpi, 26 aprile)

Volontariato da scoprire, l'offerta del Csv per i ragazzi (Gazzettino di Belluno, 25 aprile)

Volontarie a Belluno da Turchia e Albania (L'Amico del Popolo, 25 aprile)

Belluno Alza la Voce, il video del Laboratorio Inquadrati (Gazzettino di Belluno, 24 aprile) 

Riparte il programma "Csv volontario anche tu" (L'Amico del Popolo, 24 aprile)

On-line il nuovo docu-film "Belluno alza la voce" (Valdo Tv, 23 aprile)

Beril e Anisa, terminata l'esperienza di volontariato (Gazzettino di Belluno, 22 aprile)

Servizio volontario europeo, due giovani concludono l'impegno al Comitato d'Intesa (Corriere delle Alpi, 20 aprile)

L'obiezione di coscienza all'aperitivo bibliotecario (Corriere delle Alpi, 16 aprile)

I dottor Clown, lo spettacolo sui Csv a Pieve di Cadore (Corriere delle Alpi, 13 aprile)

5 x 1000, le nuove iscrizioni entro il 7 maggio (Corriere delle Alpi, 12 aprile)

Federico Brancaleone è il nuovo responsabile ufficio stampa (Belluno Press, 4 aprile)

Cambia il portavoce del volontariato bellunese, incarico a Brancaleone (Corriere delle Alpi, 3 aprile)

 

MARZO

Christian Liva è il nuovo direttore del Csv (L'Amico del Popolo, 28 marzo)

La Provincia coinvolge Federalberghi e Csv per aiutare donne vittime di violenza (Belluno Press, 28 marzo)

E' Christian Liva il nuovo vicedirettore (Corriere delle Alpi, 26 marzo)

Co-progettare per rispondere ai bisogni del terzo settore (L'Amico del Popolo, 21 marzo)

Riforma del terzo settore, on line un questionario (Corriere delle Alpi, 21 marzo)

Al via due corsi per il terzo settore (Corriere delle Alpi, 18 marzo)

Coprogettazone e terzo settore, due corsi al Csv (L'Amico del Popolo, 13 marzo)

Corso di formazione sull'amminstrazione di sostegno (L'Amico del Popolo, 7 marzo)

Amministratore di sostegno, un corso con tanto di attestato (Gazzettino di Belluno, 4 marzo)

 

FEBBRAIO

Amministratori di sostegno, un corso in quattro lezioni (Corriere delle Alpi, 7 febbraio)

Corso di formazione sull'amministrazione di sostegno (Go Belluno, 4 febbraio)

Comitato d'Intesa, un corso sull'amministratore di sostegno (L'Amico del Popolo, 4 febbraio)

In un corso del Csv rivive la forza degli alberi dopo Vaia (Corriere delle Alpi, 3 febbraio)

Il Csv cerca un vicedirettore e un addetto stampa (Corriere delle Alpi, 2 febbraio)

Studenti bellunesi in Grecia, la proposta dal Csv (Gazzettino di Belluno, 1 febbraio)

 

GENNAIO

Stop alle dipendenze, da Feltre a Mezzano per formazione (L'Amico del Popolo, 31 gennaio)

Partito il servizio civile bellunese (L'Amico del Popolo, 17 gennaio)

Servizio civile di 12 mesi, opportunità per 93 giovani (Corriere delle Alpi, 13 gennaio)

Parte il servizio civile bellunese (Belluno Press, 10 gennaio)

Servizio civile al via per 93 giovani (Radio Più, 10 gennaio)

Gianluca Corsetti nuovo presidente del Comitato d'Intesa (L'Amico del Popolo, 3 gennaio)

Giorgio Zampieri lascia il Comitato d'Intesa (L'Amico del Popolo, 3 gennaio)

02 Novembre 2018

La raccolta fondi è il complesso delle attività e iniziative per finanziare le proprie attività di interesse generale, anche attraverso la richiesta a terzi di lasciti, donazioni e contributi di natura non corrispettiva. Per molte associazioni è uno strumento di vitale importanza per tenere in piedi la propria organizzazione e sostenere le attività.

 

Gli enti del Terzo Settore possono realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa, mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico, in conformità a linee guida adottate con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, sentiti la Cabina di regia di cui all'articolo 97 e il Consiglio nazionale del Terzo settore.

 

Come tutti gli altri elementi economici di entrata e di spesa, le raccolte devono essere rendicontate secondo le disposizioni generali di bilancio dell'ente del Terzo settore.

 

Qualora vengano programmate delle raccolte fondi, le associazioni devono tenere sotto controllo principalmente due aspetti:

  • gli adempimenti da porre in essere operativamente;
  • le agevolazioni che il Fisco accorda alle organizzazioni di volontariato impegnate nelle attività di raccolta fondi.

Aspetti operativi

Le raccolte occasionali di fondi generalmente avvengono in luoghi pubblici, in occasione di giornate di sensibilizzazione su temi specifici, o in occasione di feste paesane, feste del patrono o feste del volontariato locale, e possono contemplare diverse attività: offerta di doni (azalee, uova di pasqua, gadgets, arance, ecc.); vendita di torte, bamboline e simili; organizzazione di tombole, lotterie, pesche e banchi di beneficenza; anche solo la diffusione di volantini e depliants inerenti l’attività associativa.

 

Le diverse modalità con cui si effettuano le raccolte fondi sono importanti perché a seconda delle diverse tipologie, diversi saranno gli adempimenti da porre in essere. Di seguito, a titolo di esempio, le prescrizioni per alcune delle fattispecie più comuni.

 

Luoghi e modi

Qualora la raccolta di fondi preveda l’occupazione di spazi pubblici (piazze e/o strade), l’associazione interessata dovrà chiederne opportuna autorizzazione all’ente proprietario (Comune, Provincia) e pagare gli eventuali costi legati all’occupazione del suolo e delle aree pubbliche (Tosap/Cosap, spese di sopralluogo e istruttoria, ecc).

Per la promozione dell’iniziativa di raccolta di fondi potrebbe essere prevista anche l’affissione di locandine. In questo caso oltre alla eventuale timbratura delle locandine, potrebbe essere obbligatorio il pagamento di diritti di affissione.

È importante tener conto del fatto che per i tributi locali (tassa sull’occupazione suolo pubblico, affissioni) la regolamentazione è contenuta nei singoli regolamenti comunali, a cui sarà necessario e utile fare riferimento.


Qualora la raccolta fondi preveda la somministrazione di alimenti e bevande, sarà necessario chiedere le opportune autorizzazioni al Comune territorialmente competente, avere l’autorizzazione e i requisiti necessari per la vendita di prodotti (per esempio l’iscrizione al REC), e rispettare gli adempimenti previsti dalla normativa in materia di igiene dei prodotti alimentari.


Qualora si preveda la realizzazione di spettacoli (magari con diffusione di musica o comunque di opere protette dal diritto di autore), le organizzazioni di volontariato dovranno rivolgersi all’agenzia SIAE competente per territorio per definire i passi da compiere e istruire le pratiche conseguenti.


Nel caso, inoltre, le organizzazioni di volontariato prevedano di raccogliere fondi realizzando occasionalmente lotterie, pesche di beneficenza e tombole, si ricorda che le Onlus sono considerate tra gli enti morali cui i Comuni possono rilasciare le relative autorizzazioni. Sarà pertanto necessario rivolgersi al Comune territorialmente competente per l’istruzione della pratica.

 

Aspetti fiscali

Per ogni ente non commerciale il legislatore riconosce che non concorrono alla formazione del reddito e quindi non sono soggetti a tassazione i proventi pervenuti ai predetti enti a seguito di raccolte pubbliche.

 

I fondi raccolti dagli enti non commerciali (e quindi anche dalle organizzazioni di volontariato):

  1. non concorrono alla formazione del reddito imponibile;
  2. non sono soggetti ad IVA;
  3. sono esenti da ogni altro tributo.

Le agevolazioni fiscali sono riconosciute solo se le raccolte fondi sono caratterizzate dal rispetto di alcuni elementi:

  • deve trattarsi di attività svolte in modo occasionale;
  • deve avvenire in occasione di manifestazioni pubbliche e in particolare di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.

È consentito anche che in tali occasioni gli enti offrano:

  • beni di modico valore
  • servizi.

Come si può notare la norma risulta ancora piuttosto vaga, perché non precisa che cosa si debba intendere per “occasionali”. L’unico parametro di comparazione consiste nell’identificare il concetto di occasionalità in due eventi all’anno, parametro introdotto per manifestazioni organizzate da associazioni sportive dilettantesche che godono di particolari agevolazioni. Questo parametro non può essere considerato tassativo, ma può essere di riferimento per escludere, ad esempio, raccolte fondi con cadenza frequente (tipo mensile). Inoltre i beni eventualmente ceduti devono essere di modico valore, mentre per quanto riguarda i servizi non sono previsti limiti particolari.

 

Per trattarsi di raccolta fondi deve esserci la concomitanza di celebrazioni, ricorrenze e campagne di sensibilizzazione.

 

Rendiconto

Per le raccolte pubbliche di fondi (ad esempio manifestazioni di piazza), anche offrendo beni di modico valore e/o servizi, gli Ets non commerciali devono inserire obbligatoriamente nel rendiconto o nel bilancio una parte specifica relativa alle cifre raccolte, in cui risultino in modo chiaro e trasparente le entrate e le spese relative a ogni celebrazione, ricorrenza o campagna di sensiblizzazione.

 

Tale rendiconto deve essere tenuto agli atti fino a quando non siano scaduti i termini per gli accertamenti fiscali. Sarà cura dell’organizzazione giustificare con idonea documentazione le entrate e le uscite riferite alla raccolta pubblica di fondi.

Se nel corso di uno stesso esercizio sociale l’associazione organizza più raccolte di fondi, sarà necessario predisporre specifici rendiconti separati per ognuna di esse. Ogni rendiconto specifico per le raccolte pubbliche di fondi andrà a completare il più generale rendiconto che la singola organizzazione di volontariato dovrà redigere annualmente.

 

Abrogazioni

Non prima dell'effettiva operatività del Registro unico degli enti del Terzo settore, l'attuale norma sulle raccolte pubbliche occasionali di fondi perde efficacia, ma rimande in vigore per enti non commerciali non iscritti al predetto registro.

 

Al momento mancano ancora le lidee guida delle raccolte fondi, che devono essere approvate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

 

 

Informazioni

Per richieste o precisazioni scrivere una mail a info@csvbelluno.it o chiamare lo 0437 950374 in orario d'ufficio (Nevio Meneguz o Valeria Vedana).


Definizioni

Fundraising (raccolta fondi)

Raccolta di fondi basata su progetti chiari, obiettivi concreti, target definiti, buone cause e metodi di comunicazione efficaci.

 

Crowdfunding (finanziamento dalla folla)

Strumento per raccogliere fondi online attraverso piattaforme, aperte anche alle organizzazioni di volontariato. Si difide in finanziamento per donazioni (donation based) e per ricompense (reward based).

 

Siti

Associazione italiana fundraiser

Fundraising.it 

22 Ottobre 2018

L’Alternanza scuola-lavoro è una modalità didattica innovativa che attraverso l’esperienza pratica aiuta a consolidare le conoscenze acquisite a scuola e testare sul campo le attitudini di studentesse e studenti, ad arricchirne la formazione e a orientarne il percorso di studio e, in futuro di lavoro, grazie a progetti in linea con il loro piano di studi.


Questa esperienza è obbligatoria per tutte le studentesse e gli studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori, licei compresi, ed è una delle innovazioni più significative della legge 107 del 2015 (La Buona Scuola) in linea con il principio della scuola aperta.

 

Oltre a rappresentare una rivoluzione culturale per la scuola, è un investimento per tutto il mondo che la circonda, per chi crede nell'inserimento dei ragazzi, anche temporalmente limitato, all'interno dei luoghi di lavoro come motore della formazione di studentesse e studenti qualificati e preparati ad affrontare, dopo gli studi, la realtà lavorativa.
Serve dunque un'alleanza profonda e stabile con aziende ed enti pubblici e privati, connessi alla realtà del territorio, una sintonia nella condivisione di una responsabilità educativa che non spetta unicamente alla scuola, ma che coinvolge professionisti, imprenditori, lavoratori e operatori dell'associazionismo.


Le 400 ore obbligatorie nell'ultimo triennio per le studentesse e gli studenti degli istituti tecnici e professionali (e le 200 ore per i licei) diventano occasione di un incontro sincero e responsabile, di uno scambio intergenerazionale e intersettoriale che arricchisca le studentesse, studenti e strutture ospitanti, aggiornando visioni e rompendo la routine dell'apprendimento e dei processi lavorativi.

 

Informazioni per le associazioni

La legge 107/2015, conosciuta come la “Buona scuola” introduce l'obbligatorietà dell'A.S.-L. per tutti gli indirizzi di studio, compresi i licei, un innovativo format didattico rispetto alle tradizionali attività scolastiche. Conoscenze, abilità pratiche e competenze devono integrarsi reciprocamente. Diventa quindi necessario proporre agli studenti percorsi che siano coerenti con l'indirizzo di studio, significativi dal punto di vista formativo e dell'acquisizione di competenze.


Soprattutto per quanto riguarda i licei, i cui piani di studio sono poco orientati al lavoro, le associazioni hanno assunto un peso rilevante nella progettazione dei percorsi di alternanza, configurandosi come interlocutori privilegiati degli istituti scolastici. È quindi necessario che le realtà volontaristiche locali e chi vi opera stabilmente all'interno, assumano consapevolezza del ruolo educativo che viene loro attribuito, del loro essere riconosciute come luogo di acquisizione di competenze, soprattutto di tipo trasversale.


La legge prevede inoltre che lo studente sia equiparato ad un lavoratore, è quindi necessario che le associazioni ospitanti siano in regola con gli adempimenti previsti della legge 81/2008 in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro (DVR, RSPP...).

 

Cosa fa il CSV

  • Supporta le associazioni di tipo medio-grande, sufficientemente strutturate per accogliere giovani in A.S.-L. nella predisposizione di tutta la strumentazione necessaria per garantire esperienze complete ed efficaci
  • Supporta le associazioni nel verificare di essere in regola con gli adempimenti previsti dalla legge 81/2008 (Sicurezza sul lavoro)
  • Fornisce formazione e consulenza su gestione dei progetti di Asl e accoglienza dei giovani studenti sia alle associazioni che agli istituti scolastici

Studenti, docenti e associazioni possono rivolgersi al CSV Belluno per trovare la formula di Asl più adatta alle proprie esigenze:

 

INFORMAZIONI

europa@csvbelluno.it (Laura)

27 Aprile 2018

ll Csv di Belluno offre un servizio di consulenza esterna per la creazione di un'immagine coordinata, in grado di valorizzare e promuovere il mondo del Terzo settore.

 

Il regista Roberto Bristot, responsabile del laboratorio Inquadrati, è esperto in video e grafica multimediale e offre consulenze in tema di comunicazione visiva, grafica e illustrazione.

 

 

ROBERTO BRISTOT

Roberto Bristot

 

 

 

 

 

 

 

inquadrati.csv@gmail.com

 

 

 

11 Aprile 2018

Art. 27 Costituzione italiana
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato

 

Il Csv di Belluno promuove servizi e collaborazioni nell’ambito della giustizia di comunità e riparativa. Un’esperienza di volontariato può rappresentare una modalità efficace per riparare agli effetti di un illecito, aprendo nuovi spazi di solidarietà e creando i presupposti per una riconciliazione tra il reo e la comunità.

 

Gli enti di Terzo settore interessati ad avviare percorsi di giustizia riparativa ospitando persone affidate o messe alla prova come risorse ai fini dell'espletamento delle loro attività, ordinarie e straordinarie, possono contattare il CSV Belluno o l'associazione Jabar, con sede nella Casa del Volontariato (si riceve su appuntamento).

 

QUALI STRUMENTI?

 

Affidamento in prova al servizio sociale (AP)

L'affidamento in prova al servizio sociale è una misura alternativa alla detenzione. Si attua con l'affidamento del condannato a un servizio sociale fuori dall'istituto per un periodo corrispondente alla pena da scontare, ma può anche attivarsi su iniziativa autonoma del condannato, come spesso esortato dal magistrato di sorveglianza. La misura può essere concessa soltanto in alcuni casi: ai condannati a pena detentiva non superiore a 3 anni (4 anni dal 2014) e purché l'osservazione della personalità del soggetto dia esito positivo e convinca dunque degli effetti rieducativi che potrebbero conseguirne. Ne è competente il Tribunale di Sorveglianza.

 

Messa alla prova (map)

La messa alla prova comporta la prestazione di condotte volte all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato, nonché il risarcimento del danno, per persone con condanna da 1 mese a 4 anni. Comporta l'affidamento al servizio sociale per lo svolgimento di un programma che può implicare attività di volontariato di rilievo sociale. La durata non ha un monte ore definito. Ne è competente il Tribunale Ordinario.

Per entrambi, la responsabilità è dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE), che ha il compito di aiutare le persone sottoposte a esecuzione penale ad agire nel rispetto della legalità e con responsabilità, contribuendo alla sicurezza sociale e nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana.

 

 

Messa alla prova per minori

Nel caso dei minori 14-18 anni (fino ai 25 a seconda dell'iter processuale) la messa alla prova attraverso attività di riparazione sociale è obbligatoria. Si tratta di una sospensione del giudizio (invece di una condanna o di un rinvio a giudizio) su presentazione di un progetto da parte delle assistenti sociali. Il tribunale competente è il Tribunale dei Minori.
Nel caso di un ragazzo minorenne è l'assistente sociale ad organizzare l'incontro con l'associazione individuata per l'accoglienza. Se maggiorenne invece, l'attività di ricerca in autonomia di un'associazione che lo accolga è parte integrante della messa alla prova. L'assistente sociale avvisa l'associazione, ma è il ragazzo che prende contatti e fissa un appuntamento. La durata è in relazione alla gravità del reato e alla situazione personale e familiare del ragazzo la durata varia da 3 mesi a 3 anni di servizio. Giornate e orari vengono concordate a seconda della disponibilità della persona.

 

Lavori di pubblica utilità (LPU)

Chi svolge attività di riparazione sociale è considerato un volontario, mentre chi svolge Lavori di pubblica utilità è considerato un lavoratore. L'ente che accoglie la persona deve quindi assicurarlo come socio/volontario, ma non è tenuto ad essere in regola con gli adempimenti previsti dall'INAIL per i lavoratori. L'associazione può ospitare i LPU sono se assicurata Inail e in regola con la legge 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

ATTENZIONE!

Le associazioni che vogliono accogliere persone in misura alternativa e/o sostitutiva, possono convenzionarsi con l'UEPE oppure, qualora siano associazioni socie del Comitato d'Intesa, possono usufruire della convenzione già in essere tra UEPE e Comitato d'Intesa.

 

INFORMAZIONI

Chiamare il Csv Belluno allo 0437 950374 (Paola)

Scrivere a comitato.intesa@csvbelluno.it

 

Scrivere all'associazione Jabar (associazione.jabar@gmail.com )



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