14-07-2020 - Ecco la testimonianza di Chiara D’Incau, giovane bellunese che ha deciso di intarprendere il progetto di volontariato long term a Lunteren (Olanda) dal titolo "Working with disabilities through Rock Solid Foundation", finanziato dal programma European Solidarity Corps, ospite dell'associazione Rock Solid Foundation for international Youth Work.

 

Mi chiamo Chiara e vi scrivo dall’Olanda dove mi trovo per svolgere un anno di volontariato con il programma European Solidarity Corps. Sono arrivata qui il 1° luglio 2019 e la mia avventura si sta ormai per concludere. Descrivervi un’esperienza come quella che ho avuto la fortuna di vivere in quest'anno in alcune righe non è facile ma ci proverò!

Sono partita lasciandomi alle spalle un lavoro, un fidanzato, una famiglia e gli amici e confesso di essere stata un po’ spaventata poiché non sapevo bene cosa aspettarmi. Nei primi mesi del progetto ho vissuto in due case diverse e convissuto con ragazzi di tantissimi paesi diversi. Ora vivo con altre tre ragazze provenienti da Turchia, Azerbaigian e Russia. Vi voglio subito dire che questo aspetto, ovvero quello di vivere con ragazzi di altri paesi, è uno dei più belli e arricchenti di tale esperienza. Prima di progetti come questo sapevo davvero poco di alcuni paesi e, in questi mesi, ho avuto modo di scoprire qualcosa in più tramite le storie personali, le discussioni su diverse tematiche e anche il cibo. L’unico aspetto “negativo” ora è che la mia lista dei luoghi da visitare è diventata ancora più lunga!

Come potete immaginare, il fatto di provenire tutti da diversi paesi ci ha portato a parlare sempre in inglese per comunicare con momenti divertenti di confronto e scoperta di nuovi vocaboli (per non parlare poi delle lunghe conversazioni mescolando diverse lingue!). Recandomi al di fuori dell’Italia solo per le vacanze mi è mancato il fatto di non poter parlare inglese per cui quest’anno è stato meraviglioso! Certo ammetto che parlare in inglese la maggior parte del tempo e provare a parlare olandese nel resto del tempo mi ha creato qualche problema di memoria legato alla lingua italiana ma anche questo è un aspetto divertente!

Il confronto con volontari di altri paesi mi ha arricchito da un punto di vista culturale ma soprattutto umano. Non vi mentirò dicendo che è sempre stato tutto fantastico e meraviglioso perché essere lontano da casa con persone nuove con cui dover parlare una lingua diversa dalla propria non è esattamente facile ma spesso ognuno di noi provava dei sentimenti simili e la convivenza ha portato a creare dei legami forti. La condivisione è stata la chiave per affrontare molti momenti down per ognuno di noi. Sono grata per le coinquiline che ho trovato lungo il mio percorso perché ognuna di loro è stata una parte importante della mia esperienza. Una persona importantissima per tutto il mio percorso e quello degli altri volontari è stato il responsabile dell’organizzazione ospitante che spesso ha creato delle situazioni in cui riunirci per poterci conoscere meglio e creare un gruppo di volontari unito (eravamo più di 20 volontari!).

La parte migliore? I camp fire! Ci ritrovavamo tutti insieme attorno al fuoco per parlare di come andavano le cose ma, nella maggior parte dei casi, diventava un occasione di incontro e di festa fino a tarda notte.

Durante quest'anno ho lavorato all’interno di una struttura che ospita pazienti con diagnosi di demenza in un piccolo paese vicino a quello dove abito. Ho iniziato svolgendo lavori semplici come occuparmi di lavare la biancheria, cucinare per i pazienti e preparare loro il caffè e aiutarli a mangiare. In seguito, mi hanno proposto di partecipare a due corsi (in olandese) dove mi hanno insegnato cosa fare nel caso di problematiche nella deglutizione nei pazienti e come aiutare i pazienti a muoversi per cui alzarsi e sedersi, accompagnarli al bagno. Dopo alcuni mesi di lavoro, ho cominciato ad aiutare le mie colleghe a cambiare o lavare i pazienti. Ho partecipato ad alcune attività organizzate dalle educatrici e mi è stata data la possibilità di proporre delle attività. Ho dimenticato di dirvi che nel mio luogo di lavoro i pazienti parlano solo olandese e, a volte, solo dialetto e non tutte le colleghe parlano inglese. Questo, inizialmente, mi preoccupava molto ed ero terrorizzata dal fatto di non capire o di non imparare abbastanza in fretta la lingua. Il progetto, però, offre la possibilità di un corso di lingua che possa fornire le basi linguistiche.

Devo ammettere che l’ambiente lavorativo in cui mi trovo, dove non tutti parlano inglese, mi ha spinto ad imparare e le mie colleghe mi hanno aiutato molto. Per intenderci, le prime settimane giravo con un mini libro di olandese e scrivevo ogni parola nuova su un foglio. Nei momenti liberi le mie colleghe scrivevano nuove parole e mi spiegavano il significato e la pronuncia ridendo insieme a me sulla difficoltà della lingua. Si l’olandese è difficile!

Lavorare con pazienti con diagnosi di demenza mi è stato utile non solo da un punto di vista personale ma anche professionale. Sono psicologa ma non avevo nessuna esperienza con questi pazienti. All’interno della struttura ho avuto modo di osservare il modello di cura olandese e i diversi stadi della malattia nei pazienti. Dal punto di vista personale ho imparato a vivere nel qui ed ora, a gioire delle piccole cose e dei loro sorrisi, a confortare in un momento di agitazione. Ho imparato anche a lavorare a maglia da una paziente di 99 anni! Lei non si ricorda di avermelo insegnato ma si ricorda perfettamente come fare! Il mio posto di lavoro e le persone che ci vivono e/o vivono sono state tutte insegnanti preziosi in questa esperienza e anche una seconda famiglia che non potrò mai ringraziare abbastanza.

Un altro aspetto importante della mia esperienza è stata la scoperta del paese in cui vivo, un paese meraviglioso ed unico con paesaggi mozzafiato e persone accoglienti e gentili che ti sorridono e salutano per strada anche se non ti conoscono! In Olanda i trasporti sono molto costosi ma l’organizzazione che ci ospita ci paga una OV-Chipkart ovvero una tessera trasporti con la quale possiamo viaggiare gratuitamente in tutto il paese. Questo mi ha permesso di visitare una buona parte del paese dai luoghi turistici a quelli meno conosciuti. Mi sono innamorata di questo paese e mi mancherà davvero molto al mio ritorno in Italia e, se qualcuno di voi ha sentito dire che non hanno buon cibo, posso farvi una lunga lista di cibi buonissimi!

Durante questo anno ho imparato cosi tante cose che rimpiango di non aver fatto un’esperienza cosi prima (ho 30 anni per cui era la mia ultima possibilità per partecipare!) ma la consiglio a tutti. Non solo per il fatto di conoscere persone di altri paesi e vivere in un paese differente dal proprio. La consiglio perché porta a confrontarsi con tante piccole o grandi difficoltà e a conoscere meglio sé stessi. Io ho scoperto che adoro viaggiare da sola, per esempio! È un'esperienza che porta a guardarsi dentro e riscoprire risorse personali che non sapevamo di avere e nuovi modi di affrontare la vita. Posso descrivervi il mio anno di volontariato come un viaggio sulle montagne russe: divertente, emozionante, mai monotono, improvviso e, a volte, faticoso. Però lo rifarei mille e mille volte!

 

Chiara D'Incau


Prossimi eventi

Agosto 2020
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
27 28 29 30 31 1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31 1 2 3 4 5 6


CsvInforma

Scarica il CsvInforma nel nuovo pratico formato disponibile online: lo puoi fare comodamente dal tuo pc o dal tuo smartphone!

LEGGI >

Volontario anche tu!

Il programma "Csv... volontario anche tu!" vuole diffondere tra i giovani dai 16 ai 20 anni la cultura del volontariato.

SCOPRI >

Laboratorio Inquadrati

Scopri come organizzare laboratori di ripresa e montaggio video, di grafica e animazione. Puoi avere un incontro, proporre un progetto e chiedere un preventivo.

CONTINUA >

Amministrazione di Sostegno

Lo sportello Amministrazione di Sostegno è un servizio fondamentale per proteggere gli interessi (economici, sanitari, giuridici) delle persone fragili.

LEGGI >