Le risposte alle seguenti domande saranno modificate in base a nuovi decreti. Aggiornato al 12-03-2020.

 

1) Rappresento un’associazione di volontariato della provincia di Belluno. Come mi devo comportare?

2) La sede può rimanere aperta?

3) Cosa cambia nella programmazione degli eventi?

4) La nostra associazione si occupa di assistenza ospedaliera o in luoghi di cura. Cosa dobbiamo fare?

5) La nostra associazione ha un volontario/a con sospetto di contagio di coronavirus. Come mi devo comportare?

6) La nostra associazione ospita ragazzi in servizio civile. Cosa dobbiamo fare?

7) La nostra associazione è impegnata in attività di formazione e sensibilizzazione nelle scuole. Alla ripresa delle attività scolastiche potremo riprendere gli incontri?

8) Che cosa aggiunge, per il mondo del volontariato, il nuovo decreto dell’11 marzo 2020? 

9) Abbiamo programmato l'assemblea di approvazione del bilancio, come possiamo fare?

10) Come facciamo per adegare lo statuto?

11) E' possibile attivare lo smart working?

12) Rappresento una Odv, Aps ed Onlus; sono cambiati i termini per i versamenti fiscali?

 

Di seguito le risposte: 

 

1) Rappresento un’associazione di volontariato della provincia di Belluno. Come mi devo comportare?

Il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 9 marzo 2020 (art. 1) ha esteso a tutte le regioni e le province del territorio nazionale le “misure urgenti di contenimento del contagio” già attuate con decreto dell’8 marzo 2020 (art.1) per la Regione Lombardia e 14 province.

Le disposizioni sono efficaci fino al 3 aprile 2020 (art. 2) e prevedono, tra le altre indicazioni, di:

“a) evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territorinonché all’interno dei medesimi territorisalvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;”

d) aggiornato al 9 marzo 2020 – “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”. Per le specifiche si veda il decreto del 9 marzo scaricabile qui sopra.

Ciò significa che prudenzialmente anche le attività delle associazioni di volontariato che operano in provincia devono essere ridotte al minimo per ridurre gli spostamenti delle persone.

 

2) La sede può rimanere aperta?

Il decreto non stabilisce la chiusura della sede. Per vicinanza di intenti con gli obiettivi generici del decreto e alle raccomandazioni legate al mondo del lavoro nello stesso decreto (lettera “e”: si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie…), si invita a ridurre al minimo le occasioni di incontro diretto.

Per recarsi nella sede dell’associazione è necessario avere con sé il modulo di autocertificazione compilato da consegnare in caso di controlli alle autorità competenti, indicando “situazioni di necessità”.

Ad ogni modo si sconsiglia l’apertura della sede al pubblico quando non strettamente necessario.

In caso l’associazione abbia lavoratori dipendenti o con contratti di collaborazione è possibile attivare forme di smart working senza modifiche contrattuali, per tutto il periodo di emergenza.

 

3) Cosa cambia nella programmazione degli eventi?

Tutte le attività di gruppo: corsi di formazione, assemblee, consigli direttivi, iniziative di gruppo devono essere sospese fino al 3 aprile compreso.

È possibile attivare modalità di gestione dei gruppi da remoto.

All’art. 1 del DCPM sono di interesse in particolare i seguenti punti che sottolineano che sono sospese tutte le attività di gruppo:

d) aggiornato al 9 marzo 2020 – “Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati”. Per le specifiche si veda il decreto del 9 marzo 2020 scaricabie qui sopra.

“g) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;

h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;

l) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’ai1icolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

q) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato I lettera d), ed evitando assembramenti;

s) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi”.

All’art. 2 si specificano una serie di attività sospese in tutta Italia, compresi: cinema, teatro, qualsiasi manifestazione di gruppo in luogo pubblico o privato, i viaggi di istruzione, visite guidate e iniziative di scambio o gemellaggio.

 

4) La nostra associazione si occupa di assistenza ospedaliera o in luoghi di cura. Cosa dobbiamo fare?

È necessario contattare la struttura e accordarsi sulle modalità di presenza.

Il decreto all’art. 2, lettera q, specifica, infatti, questo:

“q) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione”.

 

5) La nostra associazione ha un volontario/a con sospetto di contagio di coronavirus. Come mi devo comportare?

Si invita a contattare il numero aziendale dedicato per informazioni sul Coronavirus dell’Ulss Dolomiti

0437/514343

attivo tutti i giorni dalle 8.00 alle 20.00

La linea dedicata si affianca a:

- numero verde regionale 800462340 istituito per informazioni sui comportamenti da tenere da parte delle persone che temono di essere entrate in contatto con virus

- numero nazionale 1500.

 

6) La nostra associazione ospita ragazzi in servizio civile. Cosa dobbiamo fare?

Il Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale dispone la sospensione dei progetti di servizio civile e di conseguenza degli operatori volontari fino al 3 aprile 2020. Eventuali aggiornamenti saranno qui comunicati.

Scarica qui la circolare completa.

 

7) La nostra associazione è impegnata in attività di formazione e sensibilizzazione nelle scuole. Alla ripresa delle attività scolastiche potremo riprendere gli incontri?

Sarà necessario attendere indicazioni da parte del Ministero dell’istruzione e dall’Ufficio scolastico territoriale. Dove possibile riprendere le attività, lo si potrà fare nei limiti che saranno indicati.

 

8) Che cosa aggiunge, per il mondo del volontariato, il nuovo decreto dell’11 marzo 2020?

Il decreto dell’11 marzo aggiunge ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, ma sostanzialmente, nell’art. 1, specifica le sospensioni per attività commerciali, servizi di ristorazione, attività inerenti i servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti). Dunque, coinvolge poco se non nulla il mondo del volontariato.

Al punto 7 vi sono delle specifiche che potrebbero riguardare anche alcuni enti del Terzo settore: “in ordine alle attività produttive e alle attività professionali si raccomanda che: sia attuato il massimo utilizzo da parte delle imprese di modalità di lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o in modalità a distanza;  siano incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipendenti nonché gli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva (…), assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;  siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro, anche utilizzando a tal fine forme di ammortizzatori sociali.

Le nuove disposizioni sono efficaci fino al 25 marzo 2020

 

9) Abbiamo programmato l'assemblea di approvazione del bilancio, come possiamo fare?

 

A seguito del decreto "Cura Italia" del 17 marzo 2020, si informa che tutte le società possono approvare lo statuto entro il 31 ottobre 2020.

 

Nelle Spa, Srl, Sapa e società cooperative è possibile prevedere che i soci intervengano in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, anche in deroga alle disposizioni statutarie. Non è inoltre necessario che il presidente, il segretario o il notaio si trovino nello stesso luogo.

Nelle Srl è possibile ricorrere al voto espresso mediante consultazione scritta o al consenso espresso per iscritto, anche in deroga a quanto previsto dall'articolo 2479, comma 4, cod. civ.


Considerato il permanere di un quadro grave e di emergenza dovuto alla diffusione del virus COVID-19, il Governo ha esteso a tutta l'Italia (con DPCM 9 marzo 2020) le misure di contenimento del contagio che l'art.1 del DPCM 8 marzo 2020 limitava alla sole "zone rosse". Quest'ultimo Decreto, all'art.2, c.1, lett.b), stabilisce la generale sospensione delle manifestazioni, degli eventi e degli spettacoli di qualsiasi natura, "svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato", a meno che non sia possibile rispettare la distanza di almeno un metro fra gli individui. A ciò si aggiunge che il DPCM 9 marzo 2020 vieta ogni spostamento sul territorio salvo che esso non sia dovuto a situazioni di necessità, motivi di salute, comprovate esigenze lavorative o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, il consiglio non può che essere quello di sospendere le assemblee e di rinviarle a data da destinarsi. Infine si sono aggiunte ulteriori restrizioni in virtù del DPCM 11 marzo 2020.

Per quanto sopra, al fine di osservare le prescrizioni del Governo, le Associazioni potrebbero svolgere l'assemblea di approvazione del bilancio in forma telematica (ad esempio via skype o altri strumenti per le videoconferenze). Per farlo però dovranno sussistere due requisiti:

-  tale modalità di approvazione assembleare sia espressamente prevista negli statuti sociali;

- le associazioni siano dotate di idonea strumentazione atta a verificare l'effettiva presenza dei soci e la loro inequivocabile espressione di voto (favorevole o meno).

Per le associazioni che, invece, non possono svolgere l'assemblea in via telematica perché non ne hanno gli strumenti, o perchè lo statuto non lo prevede, sarà opportuno che il Presidente provveda a informare i componenti del Consiglio Direttivo, e una volta ottenuto parere favorevole, si attivi per informare tramite una comunicazione rivolta a tutti gli associati che l'assemblea sarà prorogata e verrà svolta quando le condizioni lo consentiranno, al fine di garantire a tutti la possibilità di partecipare. L'eccezionale situazione in cui ci troviamo può infatti essere sicuramente considerata una causa di forza maggiore, tale da giustificare la proroga nella convocazione dell'assemblea.

 

10) Come facciamo per adeguare lo statuto?

A seguito del decreto "Cura Italia" del 17 marzo 2020, si informa che è stato spostato al 31 ottobre 2020 il termine entro il quale gli enti del Terzo settore dovranno adeguare i loro statuti.

 

11) E' possibile attivare lo smart working?

 Nei recenti decreti ministeriali è stato fortemente incentivato il ricorso al lavoro agile. A questo link una guida sintetica a cura del Csv Belluno con i punti principali, a sua volta tratta dalla pubblicazione “Coronavirus. Come attivare lo smart working per i Csv” pubblicata da CSVnet e disponibile qui.

 

12) Rappresento una Odv, Aps ed Onlus; sono cambiati i termini per i versamenti fiscali?

Sì, sono stati sospesi i termini per il versamento delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e assimilati, oltre che quelli relativi agli adempimenti e ai versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Ulteriori informazioni a questo link di CSVnet

 

 

 

 


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