Per maturare, per fare un’esperienza lavorativa completamente e diversamente inaccessibile (come all’interno di comuni o biblioteche), per prendersi del tempo per riflettere sul proprio futuro e intanto non stare con le mani in mano, per sperimentarsi in un contesto simile a quello del futuro impiego. Sono tante le motivazioni che spingono i giovani dai 18 ai 28 anni a scegliere di fare un anno di servizio civile.

 

In provincia di Belluno sono due i bandi attivi: quello regionale, presentato tre settimane fa e che propone 36 posti a 18 ore settimanali, per 270 euro a settimana; quello nazionale, presentato oggi per 57 posti a 30 ore per 433,80 euro. Sommati fanno 93 opportunità di crescita, professionalizzazione e maturazione riservati a giovani non soltanto della provincia di Belluno (i posti sono aperti anche a giovani stranieri residenti in Italia con regolare permesso). Sono organizzate inoltre decine di ore di formazione specifica su sicurezza, pronto soccorso, antincendio, comunicazione, organizzazione di eventi, educazione alla cittadinanza attiva.


Gli ambiti tra cui scegliere sono tre: assistenza (con il Comitato d’Intesa, in parternariato con le cooperative sociali Dumia e Portaperta), ambiente e territorio (prevalentemente negli uffici tecnici comunali), cultura (nelle biblioteche del territorio, nei musei e negli uffici cultura).

 

57 POSTI DISPONIBILI

11 CON IL COMITATO D’INTESA

Il Comitato d’Intesa tra le associazioni volontaristiche della provincia di Belluno è capofila del progetto “Costruire insieme la solidarietà e la responsabilità civile" (quinta edizione), in collaborazione con le cooperative Dumia e Portaperta. I posti disponibili sono 11: 3 posti al Comitato d’Intesa nell’ambito del progetto Stacco (Servizio di trasporto e accompagnamento), sportello Tutela legale e Amministrazione di sostegno e area Europa; 3 posti alla cooperativa Dumia, ambito tossicodipendenza e richiedenti asilo; 5 posti alla cooperativa Portaperta suddivisi tra le sedi La Birola, Casa Aladino, Il Sorriso, Portaperta e Comunità Karionghi.

 

46 CON L’UNIONE MONTANA FELTRINA

L’Unione Montana Feltrina è capofila dei due progetti "La forza del Servizio civile nazionale per promuovere la cultura” (settori educazione e promozione culturale, animazione culturale verso i giovani e interventi di animazione nel territorio) e “Il Servizio civile nazionale per salvaguardare il nostro territorio” (settore ambiente). I posti sono 46 e così suddivisi: sede dell’UMF, Comuni di Alano di Piave, Feltre, Arsiè, Cesiomaggiore, Fonzaso, Lamon, Pedavena, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Seren del Grappa, Sovramonte, Quero - Vas, Sedico, Taibon Agordino, Pieve di Cadore, ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, Museo Etnografico della Provincia di Belluno e Centro Internazionale del Libro Parlato. I giovani saranno ospitati da enti, municipi, biblioteche e musei.


CARLO ZANELLA – vicepresidente Unione Montana Feltrina

Il Servizio civile è una grandissima opportunità di crescita per i giovani ma anche per noi enti locali. Tante volte pensiamo che i nostri ragazzi non abbiamo conoscenza o professionalità, ma se guardo e ascolto questi giovani (civilini del bando 2017/18, presenti alla conferenza stampa per l’ultimo monitoraggio prima della fine del servizio, ndr) capisco subito quanto siano motivati e preparati. L’interscambio generazionale fa solo bene agli uffici, che in questa fase non hanno grande opportunità di ricambio né di integrazione del personale. Speriamo che le domande siano molte.

 

ANDREA RAVEANE – responsabile del Servizio civile per l’Unione Montana Feltrina

Il servizio civile è un’esperienza concreta per inserirsi nel contesto lavorativo, lo dimostrano i tanti giovani che lo hanno svolto negli anni passati e che ora hanno trovato un’occupazione (le due segretarie del Servizio Civile, Paola Benvegnù per il Comitato e Selene Costa per l’UMF, sono state prima civiline).

 

PAOLO CAPRARO – responsabile del Servizio civile per il Comitato d’Intesa

In questi giorni in cui si sente parlare così tanto di leva civica o di servizio militare obbligatorio ci sentiamo di dire che la nostra esperienza dimostra che obbligare non fa crescere, anche se è importante fare un ragionamento. In una zona come la nostra affetta dallo spopolamento e dalla perdita dei valori tradizionali, sembra che tutto vada allo sbaraglio. Opportunità come queste invece sono un segnale concreto di radicamento e di aiuto al territorio.

 

GIANLUCA CORSETTI – vicepresidente Comitato d’Intesa e direttore coop Portaperta

Quel che avete messo nel cuore in questi lo porterete per sempre (parlano ai civilini presenti). Volevamo formare persone con una visione etica della società, che più si avvicinassero al mondo non solo degli enti pubblici ma anche a quelli del no profit. Alcuni dei ragazzi che stanno finendo hanno tastato con mano situazioni umane particolarmente difficili. Mettersi in gioco di persona e inserirsi in relazioni difficili è una cosa positiva. Siamo molto contenti di questi 12 mesi: aspetti critici ma anche molti positivi.
Una delle più grandi difficoltà che il volontariato affronta è il ricambio generazionale. Ora che sta terminando la vostra esperienza vi chiedo di non sprecare quel che avete fatto, facendo sì che la comunità bellunese possa contare su di voi anche dopo, non solo nel lavoro ma anche nel volontariato, perché il nostro territorio ne ha bisogno.

 

LE TESTIMONIANZE DI ALCUNE CIVILINE

ELEONORA GRANDO – civilina alla biblioteca di Arsiè

Non sapevo come gestire un lavoro, prendevo le cose in modo leggero. Dopo un anno di Servizio civile ho però imparato come bisogna comportarsi, come rapportarsi, come funziona una biblioteca. Questa esperienza può aiutare a capire qual è la propria strada. Molto importante è avere responsabili (OLP) che ti sostengono, ti aiutano, ti indirizzano. Può succedere di partire con le idee confuse, ma se grazie ai mesi si capisce che l’esperienza ti piace, ci metti tutto l’entusiasmo necessario per portarlo a termine.

 

CATERINA TONUS – Comunità educativa residenziale Karionghi (Portaperta)

Per me è stata un’esperienza molto formativa. Sono laureata in scienze dell’educazione e ho scelto di svolgere questo servizio nella comunità per minori perché ero sicura che mi sarebbe servito molto da punto di vista professionale. Mi ha lasciato qualcosa di forte ed è molto importante per chi si avvia come me verso il mondo del lavoro.

 

SILVIA MONDIN – Biblioteca di Alano di Piave

Grazie al Servizio civile ho capito i miei pregi ma anche i difetti e come superarli. Spero che nel mio futuro ci sia la possibilità di continuare con un’esperienza simile. La consiglio sia chi ha appena finito di studiare, sia a chi come me ha perso la strada all’università e mi ha aiutato a riprendere la direzione giusta.


INCONTRI INFORMATIVI

Elenco degli appuntamenti di presentazione delle 57 opportunità di Servizio civile nazionale
da parte della segreteria dell’UMF:

  • venerdì 7 settembre ore 17.30 al Centro culturale di Santa Giustina;
  • lunedì 10 settembre alle 18 nella sala consiliare di San Gregorio nelle Alpi;
  • martedì 11 settembre alle 20.30 al Centro AMO di Lamon; mercoledì 12 settembre ore 20 nella Magnifica Comunità del Cadore;
  • giovedì 13 settembre ore 17.30 nella sala dei Servizi di Sedico;
  • martedì 18 settembre ore 20 nel municipio di Seren del Grappa.

 

INFORMAZIONI

serviziocivile@csvbelluno.it 
serviziocivile.umf@feltrino.bl.it 
serviziocivilebellunese.wordpress.com 


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