Art. 27 Costituzione italiana
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato

 

Il Csv di Belluno promuove servizi e collaborazioni nell’ambito della giustizia di comunità e riparativa. Un’esperienza di volontariato può rappresentare una modalità efficace per riparare agli effetti di un illecito, aprendo nuovi spazi di solidarietà e creando i presupposti per una riconciliazione tra il reo e la comunità.

 

Gli enti di Terzo settore interessati ad avviare percorsi di giustizia riparativa ospitando persone affidate o messe alla prova come risorse ai fini dell'espletamento delle loro attività, ordinarie e straordinarie, possono contattare il CSV Belluno o l'associazione Jabar, con sede nella Casa del Volontariato. Ricevimento su appuntamento.

 

QUALI STRUMENTI

 

AFFIDAMENTO IN PROVA AL SERVIZIO SOCIALE (AP)

L'affidamento in prova al servizio sociale è una misura alternativa alla detenzione. Si attua con l'affidamento del condannato a un servizio sociale fuori dall'istituto per un periodo corrispondente alla pena da scontare, ma può anche attivarsi su iniziativa autonoma del condannato, come spesso esortato dal magistrato di sorveglianza. La misura può essere concessa soltanto in alcuni casi: ai condannati a pena detentiva non superiore a 3 anni (4 anni dal 2014) e purché l'osservazione della personalità del soggetto dia esito positivo e convinca dunque degli effetti rieducativi che potrebbero conseguirne. Ne è competente il Tribunale di Sorveglianza.

 

MESSA ALLA PROVA (MAP)

La messa alla prova comporta la prestazione di condotte volte all'eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato, nonché il risarcimento del danno, per persone con condanna da 1 mese a 4 anni. Comporta l'affidamento al servizio sociale per lo svolgimento di un programma che può implicare attività di volontariato di rilievo sociale. La durata non ha un monte ore definito. Ne è competente il Tribunale Ordinario.

Per entrambi, la responsabilità è dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna (UEPE), che ha il compito di aiutare le persone sottoposte a esecuzione penale ad agire nel rispetto della legalità e con responsabilità, contribuendo alla sicurezza sociale e nel rispetto dei principi sanciti dalla Costituzione italiana.

 

MESSA ALLA PROVA PER MINORI

Nel caso dei minori 14-18 anni (fino ai 25 a seconda dell'iter processuale) la messa alla prova attraverso attività di riparazione sociale è obbligatoria. Si tratta di una sospensione del giudizio (invece di una condanna o di un rinvio a giudizio) su presentazione di un progetto da parte delle assistenti sociali. Il tribunale competente è il Tribunale dei Minori.
Nel caso di un ragazzo minorenne è l'assistente sociale ad organizzare l'incontro con l'associazione individuata per l'accoglienza. Se maggiorenne invece, l'attività di ricerca in autonomia di un'associazione che lo accolga è parte integrante della messa alla prova. L'assistente sociale avvisa l'associazione, ma è il ragazzo che prende contatti e fissa un appuntamento. La durata è in relazione alla gravità del reato e alla situazione personale e familiare del ragazzo la durata varia da 3 mesi a 3 anni di servizio. Giornate e orari vengono concordate a seconda della disponibilità della persona.

 

LAVORI DI PUBBLICA UTILITÀ (LPU)

Chi svolge attività di riparazione sociale è considerato un volontario, mentre chi svolge Lavori di pubblica utilità è considerato un lavoratore. L'ente che accoglie la persona deve quindi assicurarlo come socio/volontario, ma non è tenuto ad essere in regola con gli adempimenti previsti dall'INAIL per i lavoratori. L'associazione può ospitare i LPU sono se assicurata Inail e in regola con la legge 81/08 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

 

ATTENZIONE!

Le associazioni che vogliono accogliere persone in misura alternativa e/o sostitutiva, possono convenzionarsi con l'UEPE oppure, qualora siano associazioni socie del Comitato d'Intesa, possono usufruire della convenzione già in essere tra UEPE e Comitato d'Intesa.

 

INFORMAZIONI

Chiamare il Csv allo 0437 950374 (Anita o Paola)

Scrivere a comitato.intesa@csvbelluno.it

 

Scrivere all'associazione Jabar (associazione.jabar@gmail.com )


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