In questi giorni l'associazione Isoipse (Sinergie. Strategie. Territorio) sta portando a termine al museo etnografico della provincia di Belluno le attività previste dal progetto “Nessuno escluso al museo”, finanziato nel 2018 attraverso il bando Cultura della Fondazione Cariverona e gestito in partnership dall'associazione bellunese e dal museo stesso.

 

Tra settembre 2018 e febbraio 2019 l'associazione – che dall'anno scolastico 2017/2018 gestisce l'attività formativa del Museo Etnografico – ha realizzato una serie di iniziative formative ed eventi orientati verso l'intergenerazionalità e l'interculturalità e pensati per sensibilizzare ed educare gli operatori museali (ma non solo) all'inclusione. A partire dai bisogni del territorio e in sinergia con alcune realtà che nel territorio della Val Belluna operano, con “Nessuno escluso al museo” Isoipse ha ottenuto un finanziamento per ampliare l'offerta formativa del Museo di Seravella – al momento incentrata soprattutto su bambini e famiglie - e per preparare gli educatori museali a interagire con pubblici diversi: adulti, anziani della terza e quarta età, persone malate di Alzheimer e persone disabili.

 

Negli scorsi mesi, nell'ambito del progetto “Nessuno escluso al museo” sono stati organizzati eventi, un corso di formazione per operatori museali, percorsi e attività per anziani e laboratori sperimentali. Gli eventi, aperti al pubblico generico e ospitati nelle sale e nel giardino del Museo, sono stati supportati anche da Lattebusche e dal panificio Andy di Pez.

A settembre, per la Giornata europea del Patrimonio, gli operatori di Isoipse insieme al Gruppo Folk di Cesiomaggiore hanno coinvolto i visitatori e il pubblico online nella condivisione – digitale e analogica – di memorie legate ad alcuni oggetti del Museo. In ottobre, per la Giornata Nazionale delle famiglie al museo - FAMU, sono state accolte al Museo mamme e bambini di culture diverse. Il pomeriggio è stato organizzato insieme all'associazione Penny Wirton di Limana, alla Cooperativa Integra e alla Casa delle Mamme che si occupa di integrazione dei migranti, ed è stato dedicato al confronto in merito alla cura dei neonati e all'allattamento – oggi e un tempo, nel Bellunese e nel mondo.

Perla Festa dei Morti, il Museo ha accolto nonni e bambini all'opera, ciascuno intento a costruire la propria zucca luminosa. Per Natale, infine, Isoipse ha organizzato un laboratorio sugli animali da stalla, ospitando gli asinelli dell'azienda agricola Da Zanca. A dicembre, sono state organizzate per gli educatori museali di Seravella alcune giornate di formazione finalizzate allo sviluppo di competenze specifiche per imparare a gestire e coinvolgere al Museo l’utenza dei malati di Alzheimer (formazione a cura del Nucleo Alzheimer di Belluno) e l’utenza delle persone disabili (formazione a cura dell’Associazione AIPD, Associazione Italiana Persone Down). Alle giornate di formazione sono poi seguiti i laboratori sperimentali, per mettere in pratica quanto appreso in linea teorica.

 

A Cesiomaggiore, proprio vicino al Museo, Isoipse ha coinvolto il Centro Sollievo, che offre un sostegno alle famiglie con i malati di demenza senile. Durante un primo appuntamento, presso il Centro Sollievo, è stato realizzato un laboratorio di costruzione di biglie e cuchi (i fischietti di terracotta della tradizione veneta) insieme all'artigiano Giuseppe De Lazzer, e gli operatori di Isoipse hanno coinvolto i partecipanti in un racconto di gruppo sul tema dei fischietti, sagre, giochi della tradizione.


Per il secondo appuntamento, sono stati gli utenti del Centro Sollievo ad andare al Museo, completando la colorazione di una ventina di bellissimi cuchi in terracotta. Gli oggetti della tradizione locale conservati a Seravella hanno fatto tornare alla memoria episodi, filastrocche, emozioni, legate alla loro infanzia. Gli anziani si possono sentire (con orgoglio) portatori di una memoria che il museo ritiene importante.

 

La cooperativa Società Nuova è stata invece coinvolta per la parte formativa dedicata al coinvolgimento al Museo di persone disabili. Insieme a loro Isoipse ha ideato e sperimentato l'Instant Silent Play di Seravella. Il Silent Play è uno spettacolo in movimento con cuffie audio senza fili che trasmettono racconti, musiche, suoni, suggestioni letterarie e poetiche. A Seravella, il Silent Play è stato realizzato dal suo ideatore Carlo Presotto (La Piccionaia di Vicenza) e ispirato dalla storia dell'ultimo basalisch che – dicono – pare ancora si nasconda tra le sale del Museo.

 

Si sono conclusi in questi giorni una serie di percorsi educativi e attività laboratoriali per un pubblico di adulti e anziani. Tra i percorsi tematici offerti: l'artigianato artistico, le fibre tessili, le stagioni, l'oralità (leggende e filastrocche), il mazarol. Gli incontri, gestiti dagli operatori museali di Isoipse, sono realizzati utilizzando metodologie e tempistiche adatte all'utenza. Stimolano il dialogo e l’approccio sensoriale in un clima accogliente e familiare, e al termine della visita viene sempre offerta e condivisa una merenda al Museo.
Tra le realtà già coinvolte, l’Associazione 50 e +, la casa di riposo di Meano, la casa di riposo di Valdobbiadene e la casa di riposo di Cavarzano. In alcune occasioni, assieme ai visitatori anziani sono state coinvolte classi della scuola dell'infanzia, per favorire lo scambio intergenerazionale.

 

Le prime sperimentazioni con questi nuovi pubblici hanno dato grandissime soddisfazioni agli operatori museali che constatano come il Museo Etnografico sia un luogo capace di generare incontri, muovere ricordi, sviluppare visioni per il futuro e - da ora - anche uno spazio di ampia inclusione.



CsvInforma

Sfoglia, stampa e condividi il CsvInforma: lo puoi fare comodamente dal tuo pc o dal tuo smartphone!

SFOGLIA >

Volontario anche tu!

Il programma "Csv... volontario anche tu!" vuole diffondere tra i giovani dai 16 ai 20 anni la cultura del volontariato.

SCOPRI >

Laboratorio Inquadrati

Scopri come organizzare laboratori di ripresa e montaggio video, di grafica e animazione. Puoi avere un incontro, proporre un progetto e chiedere un preventivo.

CONTINUA >

Amministrazione di Sostegno

Lo sportello Amministrazione di Sostegno è un servizio fondamentale per proteggere gli interessi (economici, sanitari, giuridici) delle persone fragili.

LEGGI >