I Gruppi d’Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi informali di cittadini che si incontrano e si organizzano per comprare insieme prodotti alimentari e di uso comune. Ma non solo: nella denominazione dei gruppi, sparsi un po’ in tutta Italia, appare l’aggettivo “solidale”, in quanto essi sono «soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi con finalità etiche, di solidarietà sociale e sostenibilità ambientale».

 

Un fenomeno tutto italiano in continua espansione. Si calcola che nel corso degli anni vi sia stata una crescita esponenziale, arrivata a sommare circa 1600 gruppi impegnati nell'attività su tutto il territorio nazionale. Si stima che mediamente ad un Gruppo partecipino circa 25 famiglie per un totale di 100 partecipanti. La spesa media per famiglia all’interno di un Gas è calcolata intorno ai 2 mila euro all’anno. La prima esperienza di questo tipo che ha dato vita alla legge che permette ai G.A.S. di vivere e prosperare è quella di un gruppo di persone che si sono riunite per i loro acquisti nel 1994 a Fidenza. Oggi esiste anche il Convegno Nazionale della Retegas.


LA RETE LOCALE

Anche nel Bellunese ci sono vari gruppi d’acquisto locali che fanno rete. Una delle ultime iniziative è stata una festa svoltasi il 16 giugno al museo di Seravella (Cesiomaggiore) per degustare qualche prodotto locale e ascoltare le tante voci di chi si muove nella sfera dei Gas. Con l'occasione si è parlato del Biodistretto provinciale, un percorso molto importante che potrebbe risollevare le sorti di agricoltura, produzione e turismo (e quindi anche economiche) nelle zone dolomitiche.
Vengono acquistati prodotti biologici, certificati o meno, ma possibilmente di cui si conoscano i produttori e che comunque forniscano garanzia di essere privi di sostanze dannose per la salute e l’ambiente. Quando possibile vengono coinvolte anche molte aziende locali. Lo scopo principale dei Gas locali è promuovere socialità, partecipazione e solidarietà tra i soci, contribuendo alla crescita culturale e civile della comunità. Oltre che educare al consumo volto al rispetto delle regole di sostenibilità ambientale.


ALCUNI GAS BELLUNESI

La Madia Feltrina

Conta 86 associati e un gruppo d'acquisto gemellato, il SedicoGas. 42 soci sono anche referenti di almeno un prodotto (in tutto sono una cinquantina). La Madia si riunisce una volta al mese nello sportello feltrino del Csv in via Peschiera. Per gestire gli ordini viene utilizzato il "Gestionale artigianale Retedes" dove sono iscritti 250 Gas in tutta Italia con più di 5000 famiglie coinvolte.
La Madia sta cercando di presentare le produzioni e le ditte locali in modo da incrementare gli acquisti di alimenti prodotti soprattutto nel basso Bellunese. Aderisce inoltre al progetto “CSA comunità a sostegno dell’agricoltura” portato avanti da soci-agricoltori e che vede il sostegno alla produzione di ortaggi tramite un abbonamento stagionale, che permette di ricevere a casa una cassetta settimanale mista di verdure. Nel 2017 La Madia Feltrina ha trattato con 40 aziende, di cui 15-20 locali (Triveneto) e ha fatto 4 donazioni - su suggerimento di soci - per progetti solidali o beneficenza (progetto Africa e progetto India, Jazzit fest e comitato La Terra Trema il Cuore No). Le devoluzioni a sostegno di progetti benefici sono un must dell’associazione.


Insieme per Limana

Conta circa 50 soci e acquista ogni settimana le verdure e i formaggi di capra grazie da due aziende biologiche locali, oltre ad altri prodotti non solo alimentari, cercati sempre nel territorio. L'importo complessivo annuale di acquisto sul filone biologico ammonta a 11.500 euro senza considerare la gestione diretta con i produttori. Una o due volte all’anno vengono acquistati da fuori provincia anche pasta, riso, olio, grana, farine, arance e prodotti siciliani, microrganismi effettivi e detersivi. Per questi prodotti c’è un referente.


Sono due i progetti attualmente attivi sul sociale: ogni settimana vengono fatte alcune consegne in una stanza di Villa Anna, struttura della cooperativa Società Nuova che si occupa di servizi per persone con disabilità psico-fisica, con l’aiuto di 2 ospiti; da qualche anno viene promossa la raccolta alimentare solidale in alcuni negozi del territorio di Limana, dove è possibile depositare, nei contenitori preposti, alcuni prodotti da donare alle famiglie in difficoltà. I volontari del Gas ritirano poi i prodotti a scadenze prefissate e li depositano in un locale dei magazzini comunali messo a disposizione dall’amministrazione, dove successivamente i volontari della Caritas intervengono per preparare i pacchi da consegnare alle famiglie in difficoltà. Quest’anno assieme al Comune è stato organizzato un ciclo di incontri su sport, benessere e nutrizione ed è stato promosso anche un corso di orticoltura.


La Gusela di Belluno

Realtà attiva da oltre 10 anni, costituita in associazione da un anno, riunisce circa 60 famiglie. «Un elemento condiviso con il Csv è la “S”, ovvero l'impegno non solo ad acquisti etici ma pure ad azioni Solidali», afferma la portavoce Antonella, «per essere presenti nella società laddove si possa diffondere maggiore consapevolezza sulle scelte quotidiane (come la campagna “Liberi dai Veleni” o serate informative su prodotti equosolidali). Importante è anche il legame diretto coi produttori e lo stimolo che si dà alle realtà locali». Di seguito un estratto del calendario ordini per far capire la varietà dei prodotti acquistati regolarmente.

 

El Ceston

Nasce nel 2000 dalla difficoltà di trovare in Cadore prodotti derivanti da agricoltura biologica e dal desiderio di diventare "consumatori" più consapevoli. Sono associate al Ceston una quarantina di famiglie del centro Cadore. Da subito ha stabilito contatti diretti con i produttori e la gamma di prodotti acquistati spaziava dai generi alimentari ai detersivi, finché non è nato un piccolo negozio biologico in loco con il quale siamo solidali. La spesa principale del fresco viene fatta attraverso la cooperativa El Tamiso ogni 15 giorni e fa base presso i locali della comunità alloggio di Venas coinvolgendo qualche ragazzo della struttura nella divisione. Laddove possibile vengono acquistati prodotti locali, come il formaggio di capra dalla Schirata e le uova da un'azienda del Comelico. Al gas si associa da sempre un'attività culturale che va dall'organizzazione di corsi di agricoltura biologica ad incontri informativi su vari temi anche nelle scuole. Ultimo progetto "Mani nella terra" che coinvolge gli agricoltori bellunesi. Collabora inoltre all'organizzazione di “Cadore Natura”, manifestazione che si tiene la seconda domenica di agosto a Calalzo di Cadore e che vuole promuovere il metodo biologico e le produzioni di montagna.

 

Gasfrusseda di Ponte nelle Alpi

Nato il primo luglio 2009 con 8 soci fondatori, dopo un picco di oltre 30 soci, attualmente ne conta 17.Gli acquisti si limitano al fresco e trasformati sempre presso il Tamiso, nel 2017 per un valore di 7.300 euro (con una media di 370 euro per l'acquisto con scadenza quindicinale). Quest'anno la media per acquisto quindicinale è salita a 600 euro. Con la stessa scadenza quindicinale vengono fatto acquisti anche presso alcuni produttori locali. Una o due volte l'anno vengono acquistati anche pasta e riso da fuori provincia. È emerso il desiderio di procedere ad acquisti di latte vegetale e detersivi nel prossimo autunno.

 

di Sandra Sartorelli

presidente GAS "La Madia Feltrina"



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