Sono organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) le associazioni, i comitati, le fondazioni, le società cooperative e gli altri enti di carattere privato, con o senza personalità giuridica, i cui statuti o atti costitutivi, redatti nella forma dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata o registrata, prevedano i requisiti elencati all'art. 10 del Decreto Legislativo n. 460 del 7 dicembre 1997.

 

Finalità

Le finalità delle organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale devono espressamente prevedere lo svolgimento di attività di solidarietà sociale in uno o più dei seguenti settori:

1) assistenza sociale e socio sanitaria;

2) assistenza sanitaria;

3) beneficenza;

4) istruzione;

5) formazione;

6) sport dilettantistico;

7) tutela, promozione e valorizzazione delle cose d'interesse artistico e storico;

8) tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente;

9) promozione della cultura e dell'arte;

10) tutela dei diritti civili;

11) ricerca scientifica di particolare interesse sociale.


Atto costitutivo e statuto

Atto costitutivo e statuto delle Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale, redatti in forma di atto pubblico o di scrittura privata, devono prevedere: 

a)  l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale;

b) il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a) ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse;

c)  il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura;

d) l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse;

f) l'obbligo di devolvere il patrimonio dell'organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge;

g) l'obbligo di redigere il bilancio o rendiconto annuale;

h) la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione;

i) l'uso, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, della locuzione "organizzazione non lucrativa di utilità sociale" o dell'acronimo "Onlus".

 

Risorse economiche

Il Patrimonio e le entrate delle Organizzazioni non Lucrative di Utilità Sociale sono costituite:

  • Dal fondo di dotazione iniziale, costituito dai versamenti effettuati dai soci fondatori;
  • Dai contributi versati dai soci al fine di incrementare il fondo di dotazione nonché da qualsiasi contributo o liberalità da chiunque ricevuto per la medesima finalità;
  • Da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  • Dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell'Associazione;
  • Dalle quote sociali;
  • Dai redditi derivanti dal suo patrimonio;
  • Dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività istituzionale e di quelle ad essa direttamente connesse o accessorie;
  • Da elargizioni o contributi da parte di  enti pubblici e privati o persone fisiche;
  • Da contributi da pubbliche amministrazioni per lo svolgimento di attività in convenzione o accreditamento;
  • Dai fondi pervenuti a seguito di raccolte pubbliche occasionali di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore.


Anagrafe regionale: iscrizione e cancellazione

a) Comunicazione
Le organizzazioni che intendono beneficiare del regime fiscale proprio delle Onlus devono inoltrare, alla competente Direzione regionale delle entrate del Ministero delle finanze, la comunicazione d'inizio esercizio delle attività indicate nell'art. 11 del D. Lgs. n. 460/1997. 
La comunicazione deve essere effettuata utilizzando il modello approvato con decreto ministeriale 19 gennaio 1998.
Tale comunicazione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla data in cui:

  • Atto costitutivo e lo statuto, redatti in forma di atto pubblico, sono stati sottoscritti;
  • Atto costitutivo e lo statuto, redatti in forma di scrittura privata, sono stati autenticati o registrati.

Unitamente alla comunicazione, redatta secondo il modello approvato con decreto del Ministro delle finanze 19 gennaio 1998, dovrà essere prodotta una dichiarazione sostitutiva, resa dal legale rappresentante della Onlus e sottoscritta secondo le modalità di cui all'articolo 21, comma 2, decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, nella quale sono attestate le attività svolte e il possesso dei requisiti di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460. In luogo della dichiarazione, può essere allegata copia dello statuto o dell'atto costitutivo (come previsto dal Decreto del Ministero delle Finanze del 18 luglio 2003 n. 266).
Il modello di comunicazione, corredato della dichiarazione sostitutiva di cui sopra, è spedito in plico senza busta raccomandato con avviso di ricevimento o consegnato in duplice esemplare alla direzione regionale competente, che ne restituisce uno timbrato e datato per ricevuta, completo degli estremi di protocollazione.
b) Cancellazione
Analoga comunicazione deve essere effettuata nel caso di perdita della qualifica di Onlus.
Comportano la perdita della qualifica di Onlus: la trasformazione dell'ente in un soggetto che non può essere Onlus; la violazione dei requisiti statutari imposti dall'art. 10 c. 1.).
Anche questa comunicazione deve essere effettuata entro 30 giorni dal verificarsi dell'evento a cui si ricollega il mutamento della soggettività fiscale (Anche in questo caso la comunicazione deve essere effettuata utilizzando il modello approvato con decreto ministeriale 19 gennaio 1998).

 

 

Per la normativa di riferimento si rimanda alla sezione specifica del sito


  • Materiale scaricabile

Atto costitutivo

Statuto

Dichiarazione sostitutiva atto di notorietà

Comunicazione Direzione Regionale delle Entrate

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