COMPENSI

CERTIFICAZIONE UNICA

Le associazioni che nel corso dell'anno 2017 hanno erogato compensi soggetti a ritenuta acconto, compresi i compensi erogati ai contribuenti minimi inquadrati come professionisti, devono adempiere a tutti gli obblighi previsti dalla legge in capo al sostituto d'imposta.
• Entro il 7 marzo spedire all'Agenzia delle Entrate il modello "CU 2018" esclusivamente in via telematica (direttamente o tramite un intermediario abilitato);
• Entro il 31 marzo rilasciare ai soggetti percipienti la Certificazione Unica dei compensi erogati nell'anno 2017;
• Entro il 31 ottobre presentare in via telematica il modello 770/2018.
IMPORTANTE! Per ogni Certificazione Unica non trasmessa, tardiva o errata, è prevista la sanzione di 100 euro, evitabile solo se, qualora siano stati rilevati degli errori, la nuova certificazione venga trasmessa entro cinque giorni dalla scadenza del termine.

 

MODELLO IRAP

Si ricorda altresì che le Odv che hanno avuto nell'anno 2017 le seguenti situazioni: prestazioni d'opera occasionale, dipendenti e lavoratori parasubordinati (compresi Co.pro.) e lavoro occasionale con Voucher devono presentare anche il Modello IRAP
N.B.: nel caso di organizzazioni di volontariato iscritte nel Registro Regionale del Volontariato che hanno svolto attività commerciali diverse da quelle marginali o organizzazioni non iscritte nel Registro Regionale del Volontariato che hanno svolto attività di tipo commerciale è necessario approfondire con il Consulente la posizione fiscale specifica dell'Ente.
Adempimenti:
- Invio telematico entro il 31/10/2018 (separatamente rispetto al Modello Unico);
- l'invio va effettuato anche se non c'è imposta da versare (es. perché la base imponibile non supera l'importo della deduzione forfettaria – per l'anno 2018 su redditi 2017);
- Versamento delle imposte solo per le associazioni che superano l'importo della deduzione forfettaria per l'anno 2018 su redditi 2017:
• Saldo e 1° acconto: 30/06/2018 o 31/07/2018 con una maggiorazione dello 0,4% ;
• 2° acconto: 30/11/2018

 

Modello EAS

Le Associazioni che nel corso del 2017, hanno modificato aspetti rilevanti dal punto di vista fiscale delle proprie attività e statuti sono tenute ad inviare un nuovo modello EAS all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2018. Anche il nuovo modello EAS, come il primo inviato dall’associazione, deve essere spedito per via telematica direttamente, se l’associazione è abilitata, o tramite un intermediario abilitato (es. commercialista o CAF).
Le associazioni tenute a compilare il modello EAS non devono inviarlo nuovamente se sono variati soltanto i dati relativi ai quesiti n. 20 -21 – 23 – 24 -30 – 31 – 33.
A questo proposito, si segnala che il CSV di Belluno ha stipulato accordi con alcuni CAF della provincia per l’invio telematico del modello EAS precompilato e presta supporto per la compilazione dello stesso.

Obbligo di pubblicazione del rendiconto dei contributi pubblici.
La Regione Veneto, con Dgr n. 223 del 28/02/2017 ha stabilito, per le associazioni di promozione sociale e le organizzazioni di volontariato iscritte ai registri regionali di cui alla L.R. 27/2001 art. 43 e L.R. 40/93 art. 4, destinatarie di finanziamenti pubblici o di convenzioni con la pubblica amministrazione, l'obbligo di pubblicare annualmente (entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio) sui propri siti internet ovvero, qualora non dotate di sito internet, mediante affissione nella sede in cui operano, il prospetto predisposto ad hoc e scaricabile dal seguente link: https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/Download.aspx?name=223_AllegatoA_340828.pdf&type=9&storico=False

 

ULTERIORI ADEMPIMENTI

Erogazioni liberali ricevute dalle Associazioni: comunicazione entro il 28 febbraio
Nuovo adempimento per le associazioni da porre in essere nel mese di febbraio: la comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle erogazioni liberali in denaro deducibili e detraibili eseguite nell’anno precedente dalle persone fisiche.
L’onere, che deriva dalla necessità dell’Agenzia delle Entrate di acquisire il maggior numero di informazioni utili per predisporre la dichiarazione precompilata, è stato fissato dal D.M. 30 gennaio 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 6 febbraio scorso.
L’adempimento è rivolto a i soggetti che hanno ricevuto le liberalità in regime di agevolazione, cioè:
• le Onlus;
• le associazioni di promozione sociale;
• le fondazioni e associazioni riconosciute, con scopo statutario la tutela, promozione e valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico;
• le fondazioni e associazioni riconosciute, con scopo statutario lo svolgimento o la promozione di ricerca scientifica, individuate con DPCM.
Al momento attuale l’adempimento, per quest'anno, è facoltativo (probabilmente diventerà obbligatorio dal 2020).
Quindi non è prevista alcuna sanzione in caso di inosservanza. Anche perchè come si legge nell’articolo 2 del provvedimento, la comunicazione telematica deve avvenire secondo modalità tecniche da stabilire con apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate (che ad oggi non è stato ancora pubblicato).

I dati da comunicare sono relativi alle erogazioni liberali effettuate tramite banca o ufficio postale o con altri sistemi di pagamento certificati, con l’indicazione dei dati identificativi dei soggetti eroganti.
Il decreto non specifica di quali “dati” si debba trattare ma poiché sono elementi che vanno a finire nella dichiarazione precompilata è presumibile che debba essere indicato anche il codice fiscale di colui che ha effettuato la donazione. Il decreto poi ricorda che vanno comunicate anche le liberalità “restituite”.

Si ricorda che, a seguito della riforma del Terzo settore, a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017, ovvero dal 01/01/2018, alle erogazioni eseguite nei confronti di Onlus, associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato si applicano le nuove diposizioni in materia di erogazioni liberali disposte dall’articolo 83 D.Lgs. 117/2017.
Si tratta di una detrazione, in misura pari al 30% dell’IRPEF, per le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore dei richiamati soggetti, per un importo complessivo in ciascun periodo d’imposta non superiore a 30.000 euro.
La detrazione è elevata al 35% se l’erogazione liberale in denaro è a favore di organizzazioni di volontariato.
L’articolo 83, comma 2, D.lgs.117/2017 (c.d. “Codice del Terzo Settore”) prevede che le liberalità in denaro o in natura erogate a favore dei soggetti sopra richiamati, da persone fisiche, enti e società sono deducibili dal reddito complessivo netto del soggetto erogatore nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato.
Le nuove agevolazioni sono quindi sicuramente più favorevoli rispetto alle precedenti e, in attesa della piena operatività della riforma del Terzo settore, si applicano in via transitoria solo alle richiamate tre categorie di soggetti che, si presume, entreranno nel gruppo degli Enti di Terzo Settore.


OBBLIGHI DI TRASPARENZA/PUBBLICAZIONE CONTRIBUTI

La Legge n° 124 del 2017 (art.1. Comma 125) impone, a decorrere dall'anno 2018, di pubblicare sul sito istituzionale degli Enti del Terzo settore “le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai medesimi soggetti nell'anno precedente”.
La norma si applica anche ad associazioni, Onlus e fondazioni che intrattengono rapporti economici con pubbliche amministrazioni.
Questi soggetti devono pubblicare, «entro il 28 febbraio di ogni anno», nei propri siti o portali digitali le informazioni relative «a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti dalle medesime pubbliche amministrazioni e dai medesimi soggetti nell’anno precedente».
La lettura del provvedimento non chiarisce tuttavia a pieno se gli obblighi di pubblicazione siano da espletare già dal prossimo 28 febbraio, con una portata retroattiva sul 2017.
In assenza di una previsione esplicita, l’orientamento più plausibile va nella direzione di un adempimento da attivare a partire dal prossimo anno, per le somme relative al 2018.

Lo si legge sul quotidiano “Il Sole 24Ore” nell'articolo dal titolo “Per il Terzo settore trasparenza soft” di Giuseppe Latour (14 febbraio 2018) che cita fonti dell' Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC). http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2018-02-13/per-il-terzo-settore-trasparenza-soft-193307.shtml?uuid=AEzOzXzD&utm_source=dlvr.it&utm_medium=twitter

Sarà nostra cura tenerVi costantemente aggiornati sull'evoluzione dell'interpretazione della normativa in oggetto.



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