A partire dal 3 Novembre è obbligatorio richiedere alla Motorizzazione Civile l’aggiornamento della carta di circolazione (art. 94 c.4 bis c.d.s.) nel caso in cui si verifichi una delle seguenti situazioni:

  1. una variazione:

    -      della denominazione dell’ente intestatario;

    -      delle generalità della persona fisica intestataria;

    -      a titolo di comodato;

    -      in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale;

    -      tramite un contratto di locazione senza conducente;

  2. la disponibilità di un veicolo in favore di soggetti diversi dagli intestatari, per periodi superiori a 30 giorni;

    -      a titolo di comodato;

    -      in forza di un provvedimento di affidamento in custodia giudiziale;

    -      tramite un contratto di locazione senza conducente;

  3. la necessità di intestare a soggetti giuridicamente incapaci.

Si evidenzia che il caso maggiormente rilevante per le organizzazioni di volontariato ed il non profit è dato dall’ipotesi di “utilizzo di un veicolo da parte di soggetti diversi dall’intestatario, per periodi superiori a 30 giorni”.

La novità introdotta presuppone per la sua applicabilità la congiunta sussistenza dei seguenti elementi:

- che l’intestazione temporanea sia accompagnata da unuso esclusivo e personale del veicolo in capo all’utilizzatore” (Circ. 23743/2014).

- che l’utilizzo del veicolo da parte del soggetto diverso dall’intestatario sia superiore a 30 giorni “naturali e consecutivi” (Circ. 23743/2014).

- che gli atti che giustifichino l’utilizzo siano “posti in essere a decorrere dal 3 Novembre 2014 (Circolare n°15513/2014).

 

Chi deve adempiere

L’obbligo è posto a carico degli “aventi causa” (ad es. il comodatario) ed a loro vengono riferite le sanzioni, ad eccezione dei casi di esclusione indicati dalla norma.

 

Decorrenza e computo dei termini

La norma non è retroattiva per cui, come anticipato, sono soggetti a dichiarazione solo “[…] gli atti posti in essere a decorrere dal 3 Novembre 2014” (Circolare n°15513/2014).

Il termine di 30 giorni di disponibilità dell’autoveicolo dev’essere considerato in “giorni naturali e consecutivi”, mentre l’obbligo di comunicazione deve essere adempiuto entro30 giorni (es. dalla data di stipula del contratto di comodato).

 

Modalità di presentazione istanza e costi

L’istanza da presentare al competente sportello dell’UMC, comporta il rilascio di un tagliando di aggiornamento nel quale vengono annotati i riferimenti del richiedente.

E’ dovuta l’attestazione di versamento di € 16,00 sul c.c.p. n°4028 (imposta di bollo dovuta per l’istanza) e di € 9,00 sul c.c.p. n° 9001 (diritti di motorizzazione) più le altre eventuali imposte, variabili a seconda del tipo di rapporto instaurato.

 

Sanzioni

Le sanzioni previste sono:

- pagamento di una somma da euro 705 ad euro 3.526;

- ritiro immediato della carta di circolazione.

 

Alcuni esempi pratici

 

1.                  Nel caso in cui l’intestatario della carta di circolazione conceda in comodato l’utilizzo del proprio veicolo ad un terzo, per un periodo superiore a 30 giorni, il comodatario ha l’obbligo di darne comunicazione al competente UMC, richiedendo l’aggiornamento della carta di circolazione?

Risp: Sì ma solo nel caso in cui l’intestazione temporanea si concretizzi in un uso “esclusivo e personale del veicolo in capo all’utilizzatore” (Circ. 23743/2014).

 

2.                  Un’associazione che, per l’esercizio delle sue attività, riceve dopo il 3 Novembre un veicolo in comodato da parte di un Ente pubblico, è tenuta ad effettuare l’aggiornamento della carta di circolazione?

Risp: Sì. Questo caso rientra nell’ipotesi prevista dall’art. 94 bis c.4 c.d.s., per cui l’Associazione dovrà effettuare le dovute comunicazioni all’UMC competente entro 30 giorni dall’inizio del comodato.

 

3.                  L’utilizzo promiscuo di veicoli dell’Associazione come ad es. quelli impiegati per l’esercizio di attività lavorative o di volontariato ed usati dal personale o da volontari anche per raggiungere la sede dell’Associazione, o la propria abitazione, danno luogo all’obbligo di presentare l’istanza per l’aggiornamento della carta di circolazione?

Risp: No, perché non è presente l’uso esclusivo e personale da parte degli utilizzatori del veicolo.

4.                  E’ necessario presentare l’istanza se più volontari si alternano nell’utilizzo del medesimo veicolo dell’Associazione?

Risp: No. In questo caso, oltre a venir meno l’esclusività e la personalità dell’utilizzo del veicolo dell’Associazione, non è presente neppure la continuità temporale dello stesso.

5.                  Se l’associazione dispone di un veicolo in Leasing deve presentare l’istanza?

Risp: No, perché il Leasing è già autonomamente disciplinato dall’art. 94 bis c.1 c.d.s. .

Qualora, però, l’Associazione conceda a sua volta in comodato il veicolo (nelle forme previste da legge) allora l’utilizzatore dovrà presentare la suddetta istanza all’UMC competente.

 

TABELLA RIASSUNTIVA

 Riferimenti Normativi

La normativa fa riferimento all’ art. 94 c.4 bis c.d.s. che è stato introdotto dall’art.12 c.1 lett. a) della L.120/2010.L’operatività della norma è stata demandata “ai casi” previsti dal Regolamento attuativo – art. 247-bis, DPR n. 495/92, in vigore dal 7.12.2012.L’applicazione di tale norma è rimasta sospesa fino alla comunicazione da parte del Ministero (M.I.T.) della predisposizione delle procedure informatiche necessarie per garantire l’operatività dell’art. 247-bis, che è giunta con la Circolare n. 15513/2014 la quale, assieme alla Circolare n°23743/2014, ha fornito ulteriori chiarimenti della disciplina.

Descrizione

 Cosa

Obbligo di richiedere alla Motorizzazione Civile l’aggiornamento della carta di circolazione nel caso in cui si verifichi:- la variazione della denominazione dell’ente intestatario o delle generalità della persona fisica intestataria;- la disponibilità di un veicolo in favore di soggetti diversi dagli intestatari, per periodi superiori a 30 giorni;- la necessità di intestare a soggetti giuridicamente incapaci.

 Chi

L’obbligo è posto a carico degli “aventi causa” (ad es. il comodatario) ed a loro vengono riferite le sanzioni (ved. art. 94 c.1 c.d.s.).

 Quando

La norma non è retroattiva e quindi si riferisce solo: “[…]agli atti posti in essere a decorrere dal 3 Novembre 2014”( Circolare n°15513).Il termine di 30 giorni dev’essere considerato in “giorni naturali e consecutivi”.Gli obblighi di comunicazione devono essere adempiuti entro 30 giorni “naturali e consecutivi” (es. dalla data di stipula del contratto di comodato).

 Come

L’istanza presentata al competente sportello dell’UMC, comporta il rilascio di un tagliando di aggiornamento nel quale vengono annotati i riferimenti del richiedente.

Costi

In ogni caso, è dovuta l’attestazione di versamento di € 16,00 sul c.c.p. n°4028 (imposta di bollo dovuta per l’istanza) e di € 9,00 sul c.c.p. n° 9001 (diritti di motorizzazione) più le altre eventuali imposte, variabili a seconda del tipo di rapporto instaurato.

 Sanzioni

- sanzione amministrativa con pagamento di una somma da euro 705 a euro 3.526;- ritiro immediato della carta di circolazione da chi accerta le violazioni previste dal commi 4 e 4 bis art. 94 c.d.s. ed invio all’ufficio della Direzione centrale della MCTC, che provvede al rinnovo dopo l’adempimento delle prescrizioni omesse.

 

 


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