Sono considerate Associazioni di Promozione Sociale (Aps) le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

 

Le Aps sono si ispirano alla Legge n. 383 del 7 dicembre 2000. Il loro valore sociale si riconosce nell'associazionismo liberamente costituito e nelle sue molteplici attività come semplice espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo. Diversamente dalla Legge quadro sul volontariato (Legge 266/91) la L. 383/2000 consente lo svolgimento di attività istituzionali rivolte a soci e a terzi.

 

FINALITÀ

Il comma 1 dell'art. 1 definisce finalità e oggetto delle Aps.

 

Art. 1 - Finalità e oggetto
1. La Repubblica riconosce il valore sociale dell'associazionismo liberamente costituito e delle sue molteplici attività come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo; ne promuove lo sviluppo in tutte le sue articolazioni territoriali, nella salvaguardia della sua autonomia; favorisce il suo apporto originale al conseguimento di finalità di carattere sociale, civile, culturale e di ricerca etica e spirituale.
La Regione del Veneto, con delibera n. 2652 del 10 ottobre 2001, conformemente a quanto previsto dall'art. 2, ha definito i requisiti delle Aps.
Art. 2. - Associazioni di promozione sociale
1. Sono considerate associazioni di promozione sociale le associazioni riconosciute e non riconosciute, i movimenti, i gruppi e i loro coordinamenti o federazioni costituiti al fine di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati".

 

STATUTO E ATTO COSTITUTIVO

Le associazioni di promozione sociale devono costituirsi per atto scritto, pena la nullità.
Dall'atto costitutivo/statuto regolarmente registrato all'Ufficio del Registro, devono essere espressamente previsti:

  1. Sede legale;
  2. Denominazione;
  3. Oggetto sociale;
  4. Attribuzione della rappresentanza legale;
  5. Assenza di fini di lucro e la previsione che i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forme indirette;
  6. Obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività e servizi istituzionali statutariamente previsti;
  7. Norme sull'ordinamento interno ispirato a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, con la previsione dell’elettività delle cariche associative;
  8. Criteri per l’ammissione e l’esclusione degli associati ed i loro diritti e obblighi;
  9. Obbligo di redazione di rendiconti economico finanziari, nonché le modalità di approvazione degli stessi da parte degli organi statutari;
  10. Modalità di scioglimento dell’associazione;
  11. Obbligo di devoluzione del patrimonio residuo in caso di scioglimento, cessazione o estinzione, dopo la liquidazione, a fini di utilità sociale.

RISORSE ECONOMICHE

Le associazioni di promozione sociale traggono le risorse economiche per il loro funzionamento e per lo svolgimento delle loro attività da:

  1. Quote e contributi degli associati;
  2. Eredità, donazioni e legati;
  3. Contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati
    al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nellambito dei fini statutari;
  4. Contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
  5. Entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
  6. Proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
  7. Erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
  8. Entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
  9. Altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.

REGISTRO REGIONALE

L'art. 7 della L. 383/2000 disciplina l'istituzione dei registri regionali delle associazioni di promozione sociale. L'iscrizione nei registri è condizione necessaria per stipulare le convenzioni e per usufruire dei benefici previsti per le Aps.


La Legge Regionale n. 27 del 13 settembre 2001 all'art. 43 ha istituito il registro regionale delle Aps demandando alla Giunta l’emanazione di un apposito regolamento per la disciplina dei relativi procedimenti di iscrizione, conferma e cancellazione.


LR 27/2001

  1. Iscrizione
    Le associazioni di Promozione Sociale operanti da almeno un anno possono richiedere l'iscrizione al registro regionale delle Associazioni di Promozione Sociale presentando domanda al Dirigente della Direzione per i Servizi Sociali, corredata dai documenti richiesti nel modulo di iscrizione. La comunicazione dell'avvenuta iscrizione sarà trasmessa entro il termine di 90 giorni dal ricevimento della domanda, sulla base dell'istruttoria esperita dalla Direzione per i servizi sociali.
  2. Conferma
    Le APS interessate alla conferma dell'iscrizione al registro regionale, devono chiedere, pena la cancellazione automatica dal registro, la conferma dell'iscrizione ogni tre anni, con la ripresentazione, qualora fossero intervenute modificazioni, della documentazione richiesta nel modulo di conferma.
  3. Cancellazione
    La perdita dei requisiti previsti dalla legge 383/2000 comporta la cancellazione dal registro e deve essere tempestivamente comunicata dal legale rappresentante dell'associazione al Dirigente della Direzione Regionale competente.

Il Dirigente della Direzione per i servizi sociali provvederà a comunicare alle associazioni di promozione sociale, motivandolo, il diniego dell'iscrizione e la cancellazione dal registro regionale.

 

AGEVOLAZIONI FISCALI

La legge 383/2000 contiene numerose disposizioni che agevolano fiscalmente le associazioni di promozione sociale:

  • Ai fini IRPEF è prevista una deducibilità dall'imponibile per le erogazioni liberali;
  • L'articolo 20 della legge dispone che le cessioni di beni e di prestazioni di servizi, rese nei confronti dei familiari conviventi degli associati sono equiparate, ai fini fiscali, a quelle rese agli associati.
    Questa disposizione è rivoluzionaria perché le associazioni di questo tipo possono, per esempio, svolgere attività di bar verso soci e i loro familiari, anche se questi ultimi non sono soci dell'associazione.

Normativa di riferimento

 

 

ALLEGATI

Atto costitutivo

Statuto

Iscrizione registro regionale della promozione sociale

Rinnovo iscrizione registro regionale della promozione sociale

Iscrizione registro nazionale della promozione sociale

Rendiconto

Relazione associati

Struttura organizzativa

Relazione attività svolta e programmata


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