Il Comitato d'Intesa, grazie anche all'attività delle associazioni aderenti, è diventato punto di riferimento per la comunità provinciale, non tanto per i servizi che offre, quanto per aver promosso un nuovo modello di intervento nel settore sociale, che va al di là dell'approccio settoriale, fonte di scollamenti e di barriere nella comunicazione tra i servizi, introducendo modelli operativi, protocolli di lavoro, professionalità adeguate, nel tentativo di valorizzare le strutture e le risorse a disposizione sul nostro territorio.

 

Tra le prime cose realizzate dal Comitato, l'acquisto di un mezzo (Fiorino) per il trasporto a chiamata, la convenzione con il Ministero della Difesa per l'assegnazione di obiettori di coscienza (Renzo Andrich il primo), tra le tappe più significative, l'ottenimento della sede offerta dall'amministrazione provinciale in Via S. Andrea n. 5 condivisa con l'Anffas (i primi incontri avvenivano nella sede dell'Abvs in Ospedale) e poi quella attuale in comodato dal Comune di Belluno dal 1996.

Il primo significativo contributo di oltre 600 mila lire è arrivato alla fine del 1976 dai bocciofili bellunesi presieduti da Carlo Fontanive, raccolto in occasione della gara "S. Nicolò dei bocciofili per gli handicappati", anche qui con lo zampino organizzativo di Renzo Mattei.

Poi frequenti e determinanti contributi dalla Fondazione Cariverona che ha condiviso tanti progetti e iniziative.


CRESCERE ANNO DOPO ANNO

 

1977

Il Comitato d'Intesa tra le associazioni volontaristiche della provincia di Belluno viene costituito a Belluno l'11 febbraio del 1977 per volontà di nove associazioni (Abvs, Aido, Anffas, Anmic, Ens, guppo Volontari handicappati, S. Vincenzo de Paoli, Uic e Uildm), con lo scopo di coordinare le attività delle associazioni aderenti con azioni di cooperazione e solidarietà reciproca.

 

A metà degli anni ottanta

Il Comitato d'Intesa ha promosso la realizzazione da parte dell'Amministrazione Provinciale di Belluno di un Centro Multizonale di accoglienza e ricovero di handicappati gravi e gravissimi, tutt'ora unica struttura pubblica del genere in territorio regionale.

 

Dal 1985

Ha sostenuto la realizzazione, da parte del Centro studi Prisma, di corsi di educazione all'autonomia rivolti a persone con disabilità fisica provenienti da tutta Italia. Tale iniziativa ha inoltre favorito l'accessibilità di strutture destinate all'accoglienza e al turismo sociale quali la Villa Gregoriana di Auronzo di Cadore, il Villaggio S. Paolo del Cavallino, la Casa per Ferie di Belluno.

 

1989

Ha promosso l'avvio e poi sostenuto le iniziative del Centro Studi Prisma nell'ambito del progetto "Attività Modello Locale di Belluno", attivato per perseguire gli scopi previsti dai Programmi Helios 1 (1989-1993) e Helios II (1994-1996) della Commissione Europea a favore dell'integrazione sociale delle persone con disabilità. Ora l'ufficio è gestito dalle due Ulss e Conferenze dei Sindaci provinciali e si occupa di consulenza sugli ausili, da cui l'acronimo Uicca (Ufficio Informazione e Consulenza su accessibilità r Ausili).

 

Dal 1991

Assieme all'Associazione Italiana Persone Down e al Centro Studi Prisma partecipa all'attivazione della "Conferenza dei Servizi art. 14 Legge 241/90 sull'Inserimento Lavorativo delle persone disabili e svantaggiate". In questa sede, alla quale partecipano alcuni membri in rappresentanza del Comitato d'Intesa stesso, é stato siglato e firmato il protocollo d'intesa tra le varie parti sociali finalizzato a perseguire le migliori condizioni possibili al fine di favorire idonee condizioni di inserimento al lavoro.

Dal 1992

Il Comitato d'Intesa in questi anni di emergenza internazionale si è molto attivato sul fronte degli aiuti umanitari. Dal 1992 ad oggi il Comitato ha organizzato, nonostante le difficoltà a raccogliere i fondi necessari a coprire i costi di trasporto, 32 viaggi con specifici obiettivi nei paesi della Ex Iugoslavia, distribuendo circa 360 tonnellate di farmaci, prodotti alimentari, vestiti e attrezzature sanitarie. Inoltre al fine di coordinare al meglio le missioni, assieme ad altre organizzazioni ha promosso un "Coordinamento provinciale per la pace" cui hanno aderito, non solo organizzazioni, ma soprattutto moltissimi volontari che individualmente si sono mossi per aiutare le popolazioni colpite dalle guerre. Il Coordinamento è tuttora operante per sensibilizzare l'opinione pubblica, raccogliere i fondi necessari alle missioni umanitarie, coordinare la spedizione degli aiuti e divulgare il programma di adozioni a distanza, molto sentito nella nostra provincia.

 

Dal 1993

Ha collaborato all'attivazione dell'Ufficio Informazione Accessibilità, promosso e patrocinato dal Centro Studi Prisma sotto l'egida della Provincia di Belluno. L'ufficio dopo una prima fase sperimentale nella quale è stato avviato e sostenuto dal Comitato d'Intesa e dal Centro Studi Prisma, è dal mese di maggio 1994 struttura dell'Amministrazione Provinciale di Belluno, grazie ad una convenzione fra le stessa e i Comuni del territorio provinciale.

 

Dal 1995

Si è reso necessario suddividere le associazioni in sei gruppi tematici:

  • Disabilità (fisiche, psichiche e sensoriali);
  • Malattie (specifiche patologie);
  • Dipendenze (tossicodipendenza ed etilismo),
  • Solidarietà sociale (problematiche relative al disagio sociale);
  • Donazioni-sanitario (donazioni di sangue, organi,...);
  • Soccorso e protezione civile.

1996

È del 1996 l'ideazione, progettazione e avvio del progetto "Casa Tua", struttura ultimata nel Natale del 1996 grazie alla collaborazione della Ulss n. 1 di Belluno e il concorso di vari organismi del pubblico, del privato e del volontariato provinciale. Essa è destinata ad ospitare i familiari di ammalati lungo degenti o di persone che abbiano bisogno di particolari cure, al fine di evitare loro il disagio di lunghe trasferte dalle vallate più lontane della nostra provincia,e/o da altre provincie e regioni.

 

1997

L'11 febbario 1997 il Comitato d'Intesa viene nominato ente gestore del primo Csv attivato in Italia, quello di Belluno. Viene realizzato l'alloggio, denominato Casetta Sperti, acquistato per affrontare le emergenze abitative per profughi, extra-comunitari nonché per ogni altro nucleo familiare in stato di bisogno.

 

1999

Dal mese di giugno 1999 il Comitato d'Intesa ha attivato il Fondo di Solidarietà Provinciale, il cui scopo è quello di dare immediata assistenza sia morale che economica a situazioni di emergenza e gravità che vedono coinvolte persone e in particolare i minori che necessitano di interventi medico-sanitari in strutture ospedaliere sia in Italia che all'estero. Il fondo, il cui utilizzo è regolato da un rigido regolamento e gestito da una commissione apposita composta da tre membri nominati dal consiglio direttivo del Comitato d'Intesa, non si vuole sostituire ad interventi istituzionali, ma dare aiuti economici integrativi alle famiglie che devono affrontare spese mediche non coperte dagli enti assistenziali.

 

2004

Nella formazione del II° Piano di zona dei Servizi alla persona, in vigore dal 2004, il Comitato d'Intesa è stato individuato dalle due Ulss provinciali come referente per il Terzo settore nel Comitato di Coordinamento ed ha raccolto e segnalato i nominativi dei partecipanti per il settore ai gruppi tematici di area (infanzia e adolescenza, giovani, famiglia, anziani, persone con disabilità, inclusione sociale, immigrazione, salute mentale, integrazione lavorativa e dipendenze).

Nel mese di febbraio 2004 le Conferenze dei Sindaci delle Ulss n. 1 di Belluno e Ulss n. 2 di Feltre hanno approvato gli accordi di programma con le direzioni generali delle stesse Ulss che di fatto hanno adottato il rispettivo "Piano di Zona dei servizi alla Persona per il periodo 2003 – 2005". I piani di zona (PdZ) definiscono il sistema integrato dei servizi sociali nell'ambito territoriale delle rispettive ulss e stabiliscono, in estrema sintesi, le azioni, gli strumenti e le risorse che devono essere attivate e gestite in modo unitario per realizzare una serie di obiettivi per l'assistenza sociale.

 

2005

Importanti risultano le rilevazioni effettuate per l'elaborazione dei piani di zona ai servizi alla persona e soprattutto l'ultimo intervento dell'Amministrazione provinciale di Belluno in campo sociale, ossia la ricerca "Una montagna tra identità e trasformazione: il monitoraggio e l'analisi delle criticità della provincia di Belluno", report (2006), effettuato all'interno del progetto "Monitoraggio Sociale della Montagna" che il Servizio Welfare della Provincia, ha condotto tra il 2002 ed il 2005.

In esso sono contenuti interessanti analisi statistiche su "L'evoluzione sociale e demografica della provincia di Belluno negli ultimi dieci anni", l'analisi economica su "Il sociale e gli aspetti economici – l'economia della conoscenza e la necessità di un osservatorio sociale", nonché l'analisi sociologica "Le vulnerabilità sociali della provincia di Belluno" che saranno utili al lavoro futuro per il Comitato d'Intesa, il Csv di Belluno e le organizzazioni di volontariato.
Nel corso del 2005 il Comitato d'Intesa è stato individuato quale capofila del progetto di Servizio Trasporto a Chiamata provinciale. Il progetto nasce dalla necessità di offrire un idoneo servizio a tutti coloro che, impossibilitati, hanno bisogno di raggiungere le strutture sanitarie più vicine senza rivolgersi a trasporti onerosi e spesso scomodi od inadeguati: anziani con difficoltà motorie, disabili, e così via. Il "Servizio Trasporto a Chiamata " mette concretamente in rete le principali organizzazioni di volontariato operanti nel settore del trasporto per anziani e disabili in provincia (circa 20), nonché le due Ulss provinciali, le relative Conferenze dei Sindaci e gli enti locali coinvolti per territorio di competenza.

 

2006

Il Comitato d'Intesa di Belluno, già ente gestore, si candida alla gestione per il successivo mandato del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Belluno (periodo 2007-2012), partecipa inoltre attivamente alla rete dei servizi sociali di ambito delle due Ulss provinciali (Ulss n. 1 di Belluno e Ulss n. 2 di Feltre) con la specifica connotazione di coordinamento e supporto alle attività di volontariato.

 

2007

Tra le iniziative proposte per celebrare i trent'anni di attività, sabato 23 settembre, l'inaugurazione del completamento della ristrutturazione della Casa del Volontariato in via del Piave 5 e dell'appartamento domotizzato. I lavori durati complessivamente dieci anni e con un investimento di circa € 350.000 sono stati possibili grazie al concorso della Fondazione Cariverona, della Regione Veneto, di Enelcuore, del Csv di Belluno, del Centro Studi Prisma, del Comitato di Belluno della Fedederazione Italiana Bocce e di altri.

Il 14 novembre un convegno su "Ha un futuro il volontariato" con la partecipazione di mons. Giovanni Nervo già presidente della Caritas Italiana.

 

2008

Le disposizioni testamentarie della Signora Anna Vienna a favore del Comitato d'Intesa hanno permesso l'elaborazione di un progetto finalizzato a restituire al tessuto sociale anziani soli, cn l'obiettivo di reinserirli nella società. Alla Ser.Sa si è affidata la gestione del progetto con l'obiettivo di essere punto d'unione per mettere in moto risorse, rilevare i bisogni e promuovere attività volte agli anziani over 75 in collaborazione com le associazioni di volontariato dell'area anziani.

 

2009

Il Dott. Giambattista Arrigoni lascia la presidenza del Comitato d'Intesa e assume la presidenza onoraria. Con la sua guida per venticinque anni ha sostenuto e dato impulso alla crescita qualitativa e quantitativa del volontariato bellunese riconosciuta dall'opinione pubblica e dalle istituzioni. Dal mese di marzo assume la presidenza Giorgio Zampieri.

 

2010

Il Comitato e il Csv con il suo direttivo hanno partecipato a 208 manifestazioni e iniziative con enti e istituzioni, a 11 incontri sul terriotorio con 150 associazioni di volontariato. 4 assemblee generali e due convegni (abolizione agevolazioni tariffe postali e presentazione indagine su valutazione della progettazione come impatto sociale. L'impegno è stato di circo 10000 ore a cui vanno aggiunte altre 8000 di impegno dei 30 volontari per servizi vari. Ha seguito l'attività di 5 giovani in servizio civile, e lo sportello Amministratore di sostegno che vede il coinvolgimento della Regione, delle ulss 1 e 2 della conferenze dei sindaci, del Tribunale è attivo con corsi di formazione, consulenze personalizzate.

 

2011

Il Comitato e il Csv con il suo Direttivo hanno partecipato a 215 manifestazioni con enti e istituzioni, e partecipato nell'Agordino, nel Feltrino, nel Cadore nello Zoldano, nell'Alpago e a Belluno a 22 incontri con 164 Associazioni. Tre sono stati i Convegni/eventi che hanno caratterizzato il 2011: il 22 maggio a Belluno la "Carovana del Volontariato delle Dolomiti" con circa duemila volontari e 80 mezzi per diffondere e far conoscere la presenza e la cultura del volontariato. Il 3 dicembre a Feltre il convegno "Volontariato e Impresa". Avvicinarsi e dialogare sempre di più tra Impresa e volontariato per favorire e migliorare il "bene comune". A Feltre l'8 dicembre un recital di Giobbe Covatta per lasciare il messaggio "fare la differenza" lanciato come slogan dell'Anno Europeo.

 

2012

Festeggiati due anniversari: i 35 anni di vita del Comitato che è nato infatti l'11 febbraio 1977 e i 15 anni del Csv. Il primo febbraio 1997 è stato inaugurato a Belluno il primo Csv - Centro di Servizio per il Volontariato d'Italia. 

Nel 2012 è attivo il progetto Servizio Civile Nazionale "Insieme per aiutare" che ci ha visto assegnati 8 civilini (4 opereranno tramite il Comitato e 4 presso la Dumia scs Onlus a Feltre). Il Co.Ge (Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il volontariato) ha riaffidato al Comitato d'Intesa la gestione del Centro di Servizio di Volontariato della Provincia di Belluno

Rinnovato il Consiglio Direttivo del Comitato per il triennio 2012 – 2015.

 

2013

Il 2 giugno su invito del Comune di Feltre il Comitato inteverviene alla Celebrazione durante la quale abbiamo potuto sottolineare quanto la Costituzione richiama l'impegno della solidarietà.

Il 20 luglio si svolge a Pieve di Cadore il 20 luglio, nell'ambito della sesta Festa del Volontariato Cadorino, un convegno con relatore il sociologo prof. Diego Cason che ha affrontato il tema: "Dinamiche demografiche in provincia di belluno dal 1951 ad oggi. Evoluzione demografica e distribuzione sul territorio della popolazione residente".

Anche nel 2013 nella Conferenza Regionale del Volontariato e nel Comitato di gestione Fondi speciali p il Comitato d'Intesa/Csv è stato rappresentato nei due organismi da Romeo Bristot Presidente del Collegio Sindacale. La Società Calcio Belluno 1905 tra le sue manifestazioni collaterali in ambito sociale ha invitato le Associazioni di volontariato agli incontri casalinghi perché possano promuovere e informare gli sportivi sulle loro attività i loro scopi e obiettivi. Il 15 settembre a Navasa di Limana è stata organizzata dalle associazioni locali (Insieme per Limana donne Aics, Bocciofili, Abvs ed altri) si è svolta una giornata di festa a favore del Comitato con torneo di pallinetto a terne e la pedonata "Camminiamo insieme per arrivare al cuore" e cena. Il 20 settembre presso il ristorante Al Borgo si è tenuto l'evento "Io sto con gli animali", organizzato con varie associazioni dell'area disabilità e Istituzioni, con la partecipazione a cui è stato affidato l'obiettivo di promuovere la cultura all'accoglienza alla disabilità e alla diversità in genere.

Storia del volontariato bellunese

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