Regolamento di accesso ai servizi del Csv

 

TITOLO I - Costituzione e scopi

 

Art. 1
1. Il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Belluno (più avanti Csv di
Belluno) opera senza fini di lucro ai sensi della L. 11.8.1991, n. 266, della L.R. 30.8.1993
n. 40 e successive modifiche ed integrazioni, dei criteri per l'istituzione, costituzione e
funzionamento dei Centri di Servizio approvati dal Comitato di Gestione con nota n. 8 del
10.7.1996 e del D.M. 8.10.1997.
2. Il Csv di Belluno ha sede in Via del Piave n. 5 in Belluno.

 

Art. 2
1. I rapporti tra il Csv di Belluno ed il Comitato d'Intesa tra le associazioni volontaristiche
della provincia di Belluno (anche Comitato d'Intesa), soggetto cui è affidata la gestione,
sono improntati alla massima trasparenza legale, amministrativa e contabile.

 

Art. 3
1. II Csv di Belluno aderisce al Coordinamento nazionale dei Centri di servizio Csvnet e al
Collegamento regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato del Veneto aderenti o
meno a CSVnet.


Art. 4
1. Il Csv di Belluno offre gratuitamente servizi e informazioni alle organizzazioni di
volontariato, iscritte e non iscritte al Registro Regionale, garantendo pari condizioni di
accesso e di fruibilità.
2. Diffonde informazioni sul volontariato ai cittadini e alle Istituzioni.
3. Articola la propria presenza nella provincia con sportelli territoriali, promossi di comune
accordo con le Associazioni interessate e con l'apporto degli Enti locali ove operano gli
sportelli.
4. II Centro di servizio in particolare:

  • Appronta strumenti ed iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la
  • promozione;
  • di nuove iniziative di volontariato ed il rafforzamento dì quelle esistenti;
  • Contribuisce all'attuazione dei progetti promossi fornendo prestazioni e servizi;
  • Sostiene la progettazione sociale delle organizzazioni di Volontariato;
  • Organizza seminari di approfondimento e corsi di formazione e aggiornamento secondo
  • necessità, anche su richiesta delle organizzazioni di volontariato;
  • Assicura tempestivamente ogni opportuna informazione, in generale:
  • Promuove lo sviluppo dei rapporti con tutte le organizzazioni di volontariato operanti nel
  • territorio della provincia e con i Csv della Regione Veneto e di altre Regioni in relazione
  • all'eventuale specializzazione da essi acquisita.

 

Offre inoltre informazioni e consulenza su:

  • Strumenti di progettazione, avvio e realizzazione di specifiche attività;
  • Iniziative di formazione e qualificazione nei confronti dei volontari aderenti alle
  • organizzazioni di volontariato;
  • Documentazione e dati sul volontariato locale, nazionale, comunitario;
  • Gestione del rapporto con gli Enti pubblici e la ricerca di fondi privati e pubblici anche in
  • ambito regionale, nazionale e dell'U.E.;
  • Problematiche assicurative, fiscali, contabili, legali e varie di interesse per il volontariato
  • locale.

 

TITOLO II - Organi e poteri

 

Art. 5
1. Sono Organi del Csv di Belluno il Presidente, il Consiglio Direttivo e l'Organo di
Controllo.
Tutte le cariche sono gratuite, salvo il diritto al rimborso di spese opportunamente
giustificate e documentate.

 

Consiglio direttivo

Art. 6
1. È composto da 7 membri così nominati:

  • Sei membri dal Consiglio Direttivo del Comitato d'Intesa tra le associazioni volontaristiche della provincia di Belluno, in quanto Ente Gestore di cui fanno parte il presidente, 3 consiglieri del Consiglio Direttivo stesso e 2 consiglieri scelti tra volontari qualificati ed esperti esterni al Consiglio Direttivo del Comitato;
  • Uno dal Comitato di Gestione Regionale (ai sensi del D.M.T. 21 .11.1991).

2. Il Consiglio Direttivo nel suo ambito elegge il Presidente, il Vice-Presidente ed il
Segretario.
3. In caso di vacanza di un componente il sostituto viene nominato e/o eletto dall'organo
che lo ha nominato e/o eletto. Tale membro resta in carica fino alla scadenza del mandato
in corso.
4. L'elezione delle cariche sociali viene fatta per voto segreto, con accettazione da parte
dell'eletto. Il Consiglio Direttivo resta in carica per un triennio.
Il Consiglio Direttivo può sollevare il Consigliere dall'incarico in seguito all'accumulo di più
di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, previa comunicazione scritta della
decisione all'interessato.
5. Ove l'assenza riguardasse il componente nominato dal Comitato di Gestione, il Consiglio
Direttivo ne informerà il Comitato stesso.

 

Art. 7
1. Il Consiglio Direttivo nell'espletamento delle proprie funzioni si attiene ai programmi,
agli obiettivi ed agli ambiti di intervento individuati nel progetto di gestione approvato dal
Comitato di Gestione.
2. Il Presidente del Csv di Belluno è il Presidente del Consiglio Direttivo. Al presidente
spetta la firma e la rappresentanza legale del Csv di Belluno di fronte ai terzi. Il Vice-
Presidente sostituisce il Presidente in caso di suo impedimento o assenza.
3. Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma ogni quindici giorni su proposta del Presidente
o quando allo stesso sia fatta richiesta da almeno tre consiglieri, con convocazione scritta
o tramite posta elettronica, spedita di norma almeno 5 giorni prima della riunione stessa.
4. Di ogni seduta è redatto un verbale che viene approvato dai partecipanti nella seduta
successiva.
5. Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza di almeno la metà più uno dei
consiglieri in carica; le delibere sono assunte a maggioranza semplice dei presenti.

 

Art. 8
1. Al Consiglio Direttivo, in particolare, spettano:
a) l'orientamento e la gestione delle attività del Csv di Belluno;
b) la valutazione, il coordinamento, il parere ed il successivo invio al Comitato di Gestione,
dei progetti presentati al Csv di Belluno dalle varie Organizzazioni di Volontariato della
provincia;
c) l'approvazione del Bilancio preventivo e consuntivo, nonché delle relazioni
accompagnatorie;
d) l'approvazione del Bilancio sociale o di missione.
2. Le scelte sugli incarichi professionali e sugli acquisti di beni e servizi sono disciplinate da
un apposito "Regolamento Economato e Tesoreria del Csv di Belluno" che fa parte
integrante del presente regolamento.

 

Organo di controllo

Art. 9

1. L'Organo di Controllo è composto da 3 membri, così nominati e/o eletti per la durata di
tre anni:

  • Uno dal Comitato di Gestione;
  • Uno dall'Assemblea del Comitato d'Intesa, in quanto Ente Gestore;
  • Uno dall'Amministrazione Provinciale di Belluno.

2. La carica richiede una adeguata professionalità in ambito amministrativo-contabile con
esperienza in materia di solidarietà e volontariato. Al suo interno l'Organo di Controllo
elegge il proprio Presidente.
3. L'Ente che ha nominato e/o eletto ogni componente può:

  • Sollevarlo dall'incarico in seguito all'accumulo di più di tre assenze ingiustificate continuative, previa comunicazione scritta della decisione all'interessato;
  • Sostituirlo nel caso in cui venga meno a seguito di dimissioni o altre indisponibilità. Il sostituto resta in carica fino alla scadenza del mandato in corso.

4. L'Organo di Controllo si riunisce almeno una volta al quadrimestre. Le riunioni sono
valide con la presenza della maggioranza dei componenti; le delibere sono assunte a
maggioranza assoluta dei presenti. Delle riunioni viene redatto verbale.
5. I componenti dell'Organo di Controllo partecipano ai lavori del Consiglio Direttivo, a cui
sono sempre invitati, con diritto di parola e con solo parere consultivo.

 

Art. 10
1. L'Organo di Controllo:

  • Controlla il Bilancio preventivo e consuntivo;
  • Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo;
  • Prepara la relazione annuale sul bilancio da inviare al Comitato di Gestione;
  • Vigila sulla gestione del Csv di Belluno e sul rispetto del regolamento interno;
  • Redige almeno una relazione annuale sull'attività.

2. Per lo svolgimento di tali compiti i membri dell'Organo di Controllo, anche
singolarmente, hanno libero accesso a tutta la documentazione del Csv di Belluno.
3. Qualora insorgessero problemi sull'andamento gestionale, l'Organo di Controllo ha
l'obbligo di relazionare in merito, anche in via straordinaria, al Comitato di Gestione e per
conoscenza al Consiglio Direttivo.

 

TITOLO III - Risorse umane

 

Art. 11
1. Per il conseguimento dei propri fini il Csv di Belluno può avvalersi di:

  • Volontari;
  • Volontari in Servizio Civile Nazionale o Regionale;
  • Personale dipendente, anche messo a disposizione dagli Enti Locali;
  • Collaboratori a progetto, stagisti, borsisti e tirocinanti;
  • Prestatori d'opera professionali o occasionali.

2. Salva l'ipotesi di personale degli Enti Locali, i contratti di lavoro sono stipulati con l'ente
gestore ed il personale è dallo stesso incaricato presso il Csv di Belluno.
3. Il personale, i membri del Consiglio Direttivo e dell'Organo di Controllo devono essere
assicurati in base alla normativa vigente.

 

Art. 12
1. Il direttore è il coordinatore tecnico del Csv, ne assicura la corretta gestione
amministrativa ed è il responsabile dell'applicazione del presente regolamento.
2. Svolge le seguenti funzioni:

  • Pone in essere tutti gli atti esecutivi per la realizzazione delle delibere de! Consiglio Direttivo.
  • Coordina il personale, i collaboratori e i consulenti;
  • Predispone, secondo le indicazioni del Consiglio Direttivo, le bozza di bilancio preventivo, il rendiconto gestionale consuntivo e le relative relazioni accompagnatorie da sottoporre al
  • Consiglio Direttivo per l'approvazione e ne cura il successivo invio al Comitato di Gestione Regionale;
  • Garantisce il migliore funzionamento del Centro, la realizzazione dei programmi e dei progetti approvati dal Consiglio. A tal fine, periodicamente sottopone al Consiglio proposte innovative di sviluppo con nuove attività e progetti;
  • Cura, in accordo con il Presidente, i rapporti con il segretario del Coge, la direzione regionale dei servizi sociali, gli uffici comunali e provinciali e con gli altri direttori dei Csv veneti e Italiani;
  • Opera in stretto collegamento con il Presidente e risponde del proprio operato al Consiglio direttivo;
  • Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo.

 

TITOLO IV - Risorse economiche

 

Art. 13
1. Le risorse economiche del Csv di Belluno sono costituite dalle somme messe a
disposizione dal Comitato di Gestione, dagli Enti Locali, dalla Regione e da eventuali altri
soggetti pubblici e/o privati.
2. Le somme accreditate presso la cassa del Csv di Belluno, identificata in una Azienda di
Credito scelta dal Centro stesso, saranno utilizzabili esclusivamente per lo sviluppo delle
attività e dei progetti presentati dal Csv, previsti dalla legge e approvati dal Comitato di
Gestione secondo le modalità dal medesimo Comitato indicate.
3. I pagamenti sono liquidati secondo quanto previsto al "Regolamento Economato e
Tesoreria del Csv di Belluno per il Volontariato di Belluno", che fa parte integrante del
presente regolamento.

 

TITOLO V - La gestione

 

Art. 14
1. L'accesso agli atti interni avviene sia nel rispetto del D.Lgs 196/2003, sia del principio di
trasparenza.


Art. 15
2. La gestione del Csv di Belluno viene revocata dal Comitato di Gestione, sentito l'Organo
di Controllo, nel caso non sia garantita la piena funzionalità del Centro medesimo e lo
svolgimento dell'attività in attuazione dei principi fondamentali stabiliti dall'Art. 3 L. 266/91
e dall'Art. 7 della nota del Comitato di Gestione n. 8 del 10.07.1996.

 

TITOLO VI - Bilancio e relazione semestrale

 

Art. 16
1. L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

 

Art. 17
1. Il Bilancio Preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l'esercizio annuale
successivo; il Rendiconto Consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese
sostenute relative all'anno trascorso.

 

Art. 18
1. I Bilanci vengono elaborati dal Direttore e sono approvati dal Consiglio Direttivo.
2. I Bilanci preventivo e consuntivo sono trasmessi al Comitato di Gestione, secondo le
scadenze da questo individuate di anno in anno, accompagnati da una relazione
illustrativa.
Sono altresì depositati presso la sede del Csv di Belluno per una libera consultazione da
parte dell'utenza del Centro medesimo e illustrati nell'Assemblea generale delle
organizzazioni di volontariato.


Art. 19
1. Entro il 31 agosto di ogni anno il Csv di Belluno invia al Comitato di Gestione una
relazione circa i primi 6 mesi di attività che evidenzia:

  • Gli obiettivi raggiunti;
  • Le modalità di attuazione delle attività;
  • L'elenco dei progetti presentati dalle associazioni ed ammessi ai finanziamenti.

2. A tale relazione è allegato un report dell'Organo di Controllo.


TITOLO VII - Rapporti con le organizzazioni di volontariato

 

Art. 20
1. Tutti i servizi, gli spazi, le attrezzature e la logistica sono offerti alle Associazioni di
volontariato iscritte e non al Registro Regionale di cui alla L. 266/91 e L.R., 40/93 ai sensi
del D.M. 8.10.1997.
2. I servizi di base (informazione, comunicazione, documentazione, banca dati) che non
richiedono specifici costi aggiuntivi sono accessibili anche alle Associazioni di promozione
sociale e alle altre organizzazioni non profit del territorio. Tali associazioni hanno accesso
ai servizi formativi, alla prima consulenza e alla logistica nei soli casi di disponibilità di
risorse, di spazi e di tempi con preferenza e privilegio di prima istanza alle Organizzazioni
di volontariato iscritte al registro regionale L. 266/91.
3. Le consulenze specialistiche e i servizi di accompagnamento, sono riservati alle Odv
iscritte o iscrivibili al registro regionale del volontariato.
4. La partecipazione ai bandi del Csv è rigorosamente riservata alle Odv iscritte al registro.
5. I servizi sono gratuiti. Alcuni servizi richiesti frequentemente potranno prevedere un
concorso di spesa (es. utilizzo dei fotocopiatori per un numero di copie pari o superiore a
100 per le fotocopie in bianco e nero e 50 per le fotocopie a colori).


Art. 21
1. Le modalità di erogazione dei contributi seguono i criteri generali di imparzialità,
uguaglianza e trasparenza e le indicazioni del Comitato di Gestione.
A seguito l'Accordo nazionale sopra citato, il CO.GE. del Veneto con due delibere la n. 5
del 11/05/2011 e la n. 34 del 12/12/2011 nel recepire l'accordo nazionale ha anche
stabilito, per le realtà provinciali, che "le Commissioni provinciali di valutazione
assicurano il rispetto dei seguenti criteri: terziarità; rappresentanza del territorio,
competenza e conoscenza degli aspetti tecnico-procedurali. Inoltre le Commissioni
ricomprenderanno: il 7^ componente dell'organo direttivo dei CSV di nomina del Comitato
di Gestione; un componente del Soggetto Gestore del CSV; un componente dell'Organo
direttivo del CSV; il direttore del CSV, con funzioni di Segretario della Commissione. Le
Commissioni provinciali di valutazione della progettazione sociale saranno proposte al
Comitato di Gestione che provvederà alla loro nomina e alla nomina del Presidente tra i
componenti segnalati".
In particolare, tali contributi possono avvenire:

  • Attraverso bandi preventivi;
  • Tramite "coprogettazione".

2. In sede di predisposizione dei bandi verranno definite le modalità per la valutazione
finale delle attività svolte, in termini di efficacia delle ricadute sul territorio. Andranno
altresì precisate le risorse necessarie alla copertura dei costi di tale valutazione.
Il bando dovrà definire limiti in riferimento ai seguenti elementi:

  • Contributo complessivo massimo erogato dal Csv di Belluno (sia in termini di cifra assoluta, sia in termini di quota percentuale del costo totale del progetto);
  • Percentuale di cofinanziamento a carico dell'associazione proponente e/o dei relativi partners;
  • Percentuale massima di costi per rimborsi ai volontari, risorse umane esterne e servizi acquistati da terzi.

3. La titolarità e l'effettiva realizzazione delle iniziative deve rimanere in capo alla
associazione proponente e non può essere delegata a terzi.
4. La valutazione dei progetti avviene tramite specifiche commissioni composte da soggetti
in posizione di completa estraneità rispetto all'oggetto della valutazione.


Art. 22
1. Le attività di "coprogettazione" si basano sulla collaborazione tra le organizzazioni di
volontariato ed il Csv di Belluno, che mantiene un ruolo attivo e determinante nella
progettazione e successiva gestione. Tali attività prevedono spese direttamente a carico
del Csv di Belluno; in via marginale, per alcune attività possono essere erogate somme
direttamente alle Organizzazioni di Volontariato in assenza di bando.
2. La coprogettazione deve in ogni caso essere dettagliatamente programmata ed
evidenziata separatamente in sede di bilancio preventivo, per la necessaria approvazione
da parte del Comitato di Gestione.


Art. 23
1. Ciascun progetto sarà rendicontato:

  • Al Consiglio Direttivo, che prende atto della documentazione e dei controlli effettuati, entro due anni dall'avvio;
  • Almeno due volte l'anno sulla base delle direttive del Comitato di Gestione (in sede di rendiconto ed in sede di relazione semestrale).

Art. 24
1. Il Csv di Belluno, oltre che nella sede centrale, opera in diverse sedi periferiche.
L'utilizzo delle sedi operative del Csv di Belluno (Cencenighe Agordino, Feltre, Puos
d'Alpago e Pieve di Cadore) è disciplinato da un apposito regolamento che fa parte
integrante del presente regolamento.


TITOLO VIII - Disposizioni finali

Art. 25
1. Per quanto non previsto nel presente regolamento si richiamano i principi generali
dell'ordinamento e la legislazione vigente in materia.

 

Regolamento approvato dal Consiglio Direttivo in data 23/05/2012



Regolamento Economato e Tesoreria

 

1. Premessa

Le risorse del Csv di Belluno sono costituite dalle somme messe a disposizione dal
Comitato di Gestione del Fondo Speciale del Volontariato e da eventuali altri soggetti
pubblici e/o privati. Le somme sono depositate presso UniCredit Banca, scelta dal Consiglio
Direttivo del Csv stesso e sono utilizzabili in conformità al Bilancio Preventivo.


2. Campo di applicazione

Il presente Regolamento si applica esclusivamente al Csv di Belluno; ha ad oggetto la
gestione economica, anche in riferimento ai rapporti con terzi. Il presente Regolamento è
vincolante per gli organi del Csv e per i collaboratori, i dipendenti e i consulenti.


3. Compiti del Servizio Amministrativo – Contabile

La responsabilità amministrativo – contabile è del Direttore che si avvale di un
Collaboratore Amministrativo con i compiti di:
a) Registrazione Contabile dei movimenti del Csv rilevando i movimenti di cassa, di banca,
i contributi alle associazioni e archiviando la relativa documentazione;
b) Tenuta del Registro dell'inventario nel quale registrare e catalogare tutti i beni mobili
che vengono acquistati dal Csv annotando cronologicamente ogni variazione;
c) Controllo e archiviazione dei Rendiconti dei progetti sostenuti alle associazioni;
d) Tenuta del Libro dei volontari del Csv, del Libro Unico e degli Infortuni e della
Sicurezza;
e) Predisposizione del bilancio Preventivo, Consuntivo e degli Stati di avanzamento
semestrali.


4. Incarichi professionali

4.1 Incarichi disposti dal Consiglio Direttivo
Sono ad esclusiva responsabilità del Consiglio Direttivo l'assunzione di personale con
qualsiasi contratto di lavoro, la definizione di collaborazioni con personale a contratto a
progetto e a collaborazione coordinata continuativa, l'incarico a professionisti di carattere
continuativo. Le prestazioni professionali caratterizzate da intuitus personae possono
essere commissionate dal Consiglio Direttivo in base a criteri discrezionali che privilegino il
rapporto fiduciario con i soggetti incaricati.
Possono essere scelti dal Direttore, per la realizzazione di attività attinenti alle linee guida
indicate nel Bilancio Preventivo approvato, collaboratori e/o professionisti occasionali.
L'incarico viene formalizzato dal presidente.
4.2 Massimali previsti
Si applicano, laddove richiesto dal professionista, le tariffe professionali. Nel caso in cui
non siano applicabili le tariffe indicate dagli ordini professionali, vengono presi a
riferimento i seguenti indici, che sono già oggi in uso per i formatori:
1. Prima fascia
docenti universitari, persone esperte del settore con almeno 10 anni di esperienza, altre
persone altamente qualificate nella materia. Massimo 78,00 Euro/ora + IVA se dovuta.
2. Seconda fascia
laureati da almeno 5 anni o persone esperte del settore con almeno 5 anni di esperienza.
Massimo 52,00 Euro/ora + IVA se dovuta.
3. Terza fascia
altri. massimo 37,00 Euro/ora + IVA se dovuta
Per quanto concerne le "prestazioni professionali", per cui sono previsti i riferimenti alla
tariffa professionale o dei massimi di fascia, la persona preposta alla effettiva
determinazione del compenso nell'ambito dei limiti (minimo – massimo) è il Direttore del
Csv. Tariffe superiori ai minimi stabiliti sono deliberate dal Consiglio Direttivo del Csv.

 

 

5. Acquisto beni

5.1 Registro fornitori
Il Csv di Belluno, per la fornitura di beni intende improntare la propria gestione a principi
di trasparenza ed economicità garantendo la qualità. Per gli acquisti continuativi intende
costituire un registro fornitori per le seguenti categorie:
A- Cancelleria per ufficio, materiale di consumo, toner cartucce per stampanti e
fotocopiatori.
B - Centro stampa, tipografie, studi grafici.
C - Macchine per ufficio, fotocopiatori, rilegatori.
5.2 Modalità di acquisto beni
Il Csv di Belluno procede all'acquisto di beni in base alle seguenti regole:
1. Costituzione di un registro fornitori: idonea pubblicizzazione ai fornitori di qualificazione.
La richiesta d'iscrizione al registro dei fornitori deve pervenire entro il 31 dicembre 2009 e
deve indicare la categoria per cui si chiede l'iscrizione. L'iscrizione dura tre anni;
2. Raccolta offerte: richiesta ai fornitori qualificati di preventivi sulla base di un capitolato
contenente: le caratteristiche richieste, i termini di consegna, le condizioni di pagamento
ed eventualmente il termine ultimo per la presentazione dell'offerta;
3. Confronto delle varie offerte pervenute.

5.3 Procedure di spesa

5.3.1 Procedure per le spese di ammontare fino a € 1.000,00.
Le spese che comportano un ammontare massimo di € 1.000,00 possono essere pagate
per cassa, compilando l'apposito modulo di registrazione delle uscite di cassa, allegando il
documento fiscale, indicando motivazione e sottoscrivendolo. Per queste spese non è
necessario preventivo. Il pagamento è in ogni caso autorizzato dal Direttore.
5.3.2 Procedure per le spese di ammontare tra € 1.001,00 e € 2.000,00.
Per le spese che comportano un ammontare che va da € 1.001,00 a € 2.000,00 la
procedura è come quella esposta al precedente punto 5.3.1, ma il pagamento è in ogni
caso autorizzato dal Presidente.
5.3.3 Procedure per le spese di ammontare oltre € 2.000,00
Per ogni spesa oltre € 2.000,00 l'addetto alla gestione della contabilità fornitori deve:
raccogliere e confrontare almeno tre preventivi, non risalenti a più sei mesi, scegliere
quello che presenta il miglior rapporto costi-benefici. Per acquisti di beni al punto 5.1 si fa
riferimento all'albo fornitori ed alle offerte presentate. Il pagamento è in ogni caso
autorizzato dal Consiglio Direttivo.
In un'ottica di gestione trasparente è opportuno diversificare i fornitori, assegnando gli
ordini a più soggetti.

 

6. Autorizzazione ai pagamenti

6.1 Firme autorizzate
Le firme autorizzate al pagamento sono quelle del Presidente e del Direttore del Csv di
Belluno, per le obbligazioni di competenza. E' obbligatoria la firma congiunta, del
Presidente e del Direttore per i pagamenti che hanno un importo superiore ad €
10.000,00.

6.2 Procedura di autorizzazione

Il Presidente o il Direttore prima di autorizzare un pagamento verificano:
• La corrispondenza di importo tra il documento contabile allegato in copia e il pagamento;
• Il rispetto delle procedure ai capitoli 4 e 5 indicate nel presente regolamento e, quando
previsto, il modulo d'ordine con i preventivi allegati.

6.3 Pagamento contratti di fornitura

Per il pagamento dei contratti di fornitura continuativa, quali locazioni, luce, gas, canoni di
manutenzione, telefonia, ecc., il Presidente ne autorizza il pagamento periodico all'inizio
della fornitura, tramite banca, ad ogni scadenza, riservandosi l'autorizzazione alla modifica
del contratto stesso e la verifica dell'andamento periodico della spesa relativa.

 

7. Regolamento rimborsi spese

7.1 Trasferte
Le spese documentate per le trasferte di: presidente, membri del Consiglio Direttivo,
membri del Comitato di Controllo, Direttore, operatori e volontari del Csv per la
partecipazione a riunioni ed attività indette dal Csv di Belluno per le proprie finalità
istituzionali o dal Collegamento dei Csv del Veneto, da Csv.net, dal CO.GE. Veneto, dalla
Conferenza Regionale del Volontariato, dalla Regione Veneto e da altri organismi collegati
alle attività del Csv sono a carico del Csv attraverso posta prevista nel Bilancio. Sono pure
rimborsate le spese viaggio dall'abitazione del Consigliere al luogo dove si svolge attività
organizzata dal Csv (Riunioni del Consiglio Direttivo, Assemblee, Commissioni di lavoro), se
al di fuori del comune di residenza.
7.2 Limiti di spesa
Le richieste di rimborso spese, redatte sugli appositi moduli dovranno essere presentate al
Direttore. I limiti di spesa sono i seguenti:
• Viaggi: si consiglia l'utilizzo del mezzo dell'Ente gestore del Csv e/o del mezzo pubblico.
Il rimborso Spese per utilizzo automezzo di proprietà è di € 0,30/Km. Rimborso completo
per biglietti con mezzi collettivi e taxi.
• Vitto: massimo € 35,00 a pasto per un importo totale giornaliero pari a € 55,00.
• Alloggio: albergo a 3 stelle.
7.3 Autorizzazioni
Spese per viaggi non ricompresi nel punto 7.1 e ogni altra variazione di spesa, devono
essere autorizzate dal Consiglio Direttivo del Csv.

 

8. Adozione

Il presente regolamento è stato adottato con deliberazione del Consiglio Direttivo del Csv
di Belluno del 30 aprile 2009 ed ha validità immediata.


 

Regolamento per l'uso e la gestione dei locali per
l'ospitalità delle assocazioni nella Casa del Volontariato "Valentino del Fabbro" di Belluno

e per gli sportelli periferici

 

Art. 1 Presentazione

Il presente Regolamento disciplina criteri e modalità di utilizzo dei locali destinati alla sede
del Comitato d'Intesa tra le associazioni volontaristiche della provincia di Belluno, al Centro
Servizi per il Volontariato (Csv) e agli sportelli periferici del CSV, d'ora in avanti denominati
"sportelli periferici".
L'edificio nel quale è ubicata la sede del Comitato d'Intesa sito in Via del Piave, 5 a Belluno
è di proprietà del Comune di Belluno dato in comodato d'uso gratuito per trent'anni anni
(1997 - 2027).
Lo sportello periferico di Feltre in Via Peschiera, 21, è di proprietà del Comune di Feltre e
concesso in comodato d'uso gratuito al Coordinamento per il Volontariato Feltrino; gli
sportelli di Cencenighe Agordino in Via XX Settembre c/o Nof Filò, di Puos d'Alpago in
Piazza Papa Luciani, 3 e di Calalzo di Cadore in Viale Marconi, 12 sono di proprietà dei
rispettivi Comuni e concessi in comodato d'uso gratuito al Comitato d'Intesa – Csv di
Belluno.
L'utilizzo dei locali è concesso per iniziative proprie del volontariato provinciale a contenuto
culturale, sociale, di promozione e gestione del volontariato, rivolte nei confronti di tutta la
cittadinanza.


Art. 2 Locali disponibili

I locali disponibili, la loro massima capienza, il dettagliato inventario delle attrezzature
presenti, gli impianti per la concessione in uso, nonché l'indicazione della persona
responsabile della sede di Belluno (il Segretario del Comitato d'Intesa) e del responsabile
degli "sportelli periferici" (il Direttore del CSV), sono indicati e descritti in apposito
documento, custodito in due copie: l'una presso i rispettivi locali, l'altra presso la sede
principale, sita a Belluno, in via del Piave n. 5.


Art. 3 Soggetti utilizzatori

L'utilizzo delle sale può essere concesso a:
1. Associazioni di volontariato, regolarmente costituite ai sensi di legge, che non
perseguano fini di lucro.
2. Privati, anche se non aderenti a particolari associazioni di volontariato costituite ai sensi
di legge, che agiscano per finalità di promozione del volontariato.

 

Art.4 Modalità della richiesta

Gli interessati all'utilizzo dei locali devono presentare richiesta ai rispettivi responsabili delle
sedi, come individuati al precedente punto 2, con adeguato anticipo.
I responsabili dovranno assicurarsi che gli utilizzatori siano Associazioni o persone fisiche
che posseggano i requisiti di cui all'art. 3.

 

Art. 5 Obblighi e impegni

Gli utilizzatori delle sedi sono tenuti ai seguenti obblighi:

  • Assumere le responsabilità derivanti dall'utilizzo del locale concesso, garantendo la custodia degli arredi e di quant'altro esistente;
  • Provvedere al contenimento dell'affluenza dell'utenza esclusivamente nel locale destinato e nei limiti della capienza del medesimo;
  • Non apportare migliorie o modifiche alla disposizione degli arredi, agli impianti e a quant'altro esistente nei locali, senza aver ottenuto la preventiva autorizzazione del responsabile;
  • Richiedere preventivamente l'autorizzazione ai responsabili, qualora sia necessario collegare attrezzature elettriche, installare materiale anche mobile, pannelli, cartelli (che devono essere uniformati agli esistenti e alle disposizioni delle pubbliche autorità), spostare arredi ed altro;
  • Garantire il rispetto della normativa di sicurezza in relazione agli eventuali allestimenti e all'uso di arredi e strumentazione;
  • Non occupare le parti comuni, anche temporaneamente, con oggetti, mobili, scatoloni;
  • Provvedere al riordino ed alla pulizia dei locali;
  • Vigilare affinché le attrezzature siano salvaguardate e sia vietato l'accesso agli altri locali non autorizzati;
  • Firmare un apposito "registro delle presenze" che garantisca la possibilità di risalire agli
  • utilizzatori delle attrezzature e dei locali;
  • Garantire il rispetto del piano di sicurezza del fabbricato di Belluno Via del Piave, 5 i cui termini (in particolare: porte di sicurezza, via di fuga, posizione dei mezzi antincendio, allarmi, ecc.) devono essere richiesti al Segretario del Comitato;
  • Partecipare alle spese inerenti al funzionamento della sede di Belluno Via del Piave, 5 in proporzione ai mq occupati (riscaldamento, illuminazione, pulizie, piccola manutenzione ordinaria, assicurazione del fabbricato, telefono se collegato al centralino, ascensore, ecc.) secondo la ripartizione allegata che si intende approvata con l'assegnazione degli spazi (sono escluse le associazioni con solo recapito) e alle spese degli sportelli periferici
  • secondo criteri di volta in volta stabiliti;
  • Concorrere ai costi delle fotocopiatrici, utilizzando il codice assegnato;
  • Garantire il rispetto della privacy secondo le norme in essere (utilizzo di password per i pc; riporre in armadi o nei cassetti le documentazioni contenenti dati sensibili, ecc.);
  • Garantire il parcheggio antistante l'ingresso di Belluno, Via del Piave, 5 agli automezzi del
  • Comitato e a quelli delle persone disabili non deambulanti;
  • Partecipare alle riunioni e agli incontri che periodicamente verranno organizzati sul tema della sicurezza e della prevenzione dei rischi.

 

Art. 6 Utilizzo rete internet e telefono

Tutti coloro che, autorizzati, utilizzano il telefono o si collegano alla rete Internet, qualora
non siano implementati altri sistemi automatici di rilevazione, dovranno compilare un
apposito registro, indicando il numero delle telefonate, loro durata, tempo di utilizzo
internet, firmando in maniera chiara e leggibile, indicando altresì, l'associazione di
appartenenza. Ciò al fine di poter chiaramente indicare, in base all'uso, le singole spese
telefoniche e/o internet.


Art. 7 Sanzioni disciplinare

Chiunque non si atterrà al presente regolamento e/o si comporterà in maniera indecorosa,
non rispettando il valore di quanto presente nei locali stessi, abusando dell'ospitalità, sarà
escluso dall'utilizzo degli stessi, e sarà tenuto a risarcire gli eventuali danni arrecati alle
strutture e alle attrezzature.

 

Art. 8 Clausola di riserva

Per quanto non contemplato nel presente Regolamento, si rimanda alle decisioni che il
Comitato d'Intesa tra le associazioni volontaristiche della provincia di Belluno dovrà
assumere per quanto di sua competenza.
Il presente Regolamento entra in vigore il giorno successivo a quello di approvazione
definitiva da parte del Consiglio Direttivo del Comitato d'Intesa – Csv.

 

Il presente regolamento è stato approvato dal Consiglio Direttivo del Csv in data 21/07/2009

 

 

Scarica il regolamento del Csv (pdf)

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Ogni mese il laboratorio Inquadrati e l'ufficio stampa realizzato un video-blog per raccontare le storie di quotidiana solidarietà del volontariato bellunese. Da gennaio 2017 "Csvlog Belluno" è anche una rubrica in onda ogni due settimane su Telebelluno Dolomiti.

 

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Lo sportello Amministrazione di Sostegno è un progetto che si estende in tutta la provincia di Belluno per sostenere e consolidare la diffusione della figura di protezione giuridica introdotta dalla legge di riforma del Codice Civile n. 6 del gennaio 2004.

 

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Sportello Sicurezza

Al fine di aiutare le associazioni ad adeguarsi alla normativa vigente, il Csv di Belluno, in collaborazione con l'ULSS 1 Dolomiti, ha istituito lo Sportello di consulenza in materia di Sicurezza, sul lavoro e nel volontariato.

 

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"Csv... volontario anche tu!" vuole avvicinare i ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni al mondo del volontariato promuovendo la partecipazione alla cittadinanza attiva e responsabile. Il progetto si svolge durante tutto l'anno.

 

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Laboratorio Inquadrati

Il laboratorio "Inquadrati" nasce nel 2008 e grazie al Csv is è dotato di un mini-studio indipendente di produzione con camcorder Hdv, postazione e programma di montaggio. Attualmente si occupa di realizzare i video del "Csvlog".

 

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