Perché la formazione nei Csv.
La formazione è una delle attività che per legge i Centri di Servizio per il Volontariato sono tenuti a svolgere. La legge regionale n° 40/93, che recepisce la legge-quadro sul volontariato (n° 266/91) all'articolo 14-bis, 1° comma, individua tra i compiti dei Centri di Servizio la realizzazione di "...iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato".
Tuttavia, al di là delle previsioni normative, quello della formazione è un ambito di azione molto importante e decisamente strategico per realtà, come quelle del volontariato, organizzativamente poco strutturate e pertanto poco sensibili alla programmazione di interventi formativi sistematici.
Questa importanza e questa strategicità si fanno ancora più rilevanti alla luce delle nuove normative che coinvolgono in modo sempre più forte e diretto le realtà del Terzo Settore.
Quindi anche il mondo del volontariato è sempre più chiamato a giocare un ruolo di attore importante, non solo nella fase di erogazione (nel fare), ma anche e soprattutto nella fase di co-programmazione dei servizi sociali e nella determinazione delle politiche del welfare locale.
Formazione inoltre significa produzione di valore aggiunto per il volontariato, in termini di autonomia del medesimo. Un volontariato formato è un volontariato in grado di porsi al tavolo della concertazione e della definizione degli indirizzi dell'azione sociale con autonomia e capacità propositive.