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Il 5 per mille al Comitato d'Intesa

È tempo di dichiarazione dei redditi, dove poter indicare l'ente a cui devolvere il proprio 5 per mille. Il Comitato d'Intesa è tra i beneficiari: per contribuire all'erogazione di importanti servizi quali lo STACCO, gli scambi europei, il Servizio civile e l'Amministrazione di sostegno, il codice fiscale da indicare è 93001500250.

 

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto legislativo sul 5 per mille (decreto legge n. 111 del 3 luglio 2017, collegato alla Riforma del Terzo settore, legge n. 106 del 6 giugno 2016), con variazioni sui beneficiari, la soglia minima di contributo, i tempi di pagamento e la pubblicazione dei dati.. Entra in vigore da oggi, mercoledì 19 luglio 2017.

 

BENEFICIARI

Il decreto mantiene il 5 per mille a beneficio degli enti che si occupano di volontariato, ricerca scientifica e sanitaria, tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici, area sociale dei Comuni e associazioni sportive dilettantistiche. Resta l'elenco permanente che non richiede l'iscrizione di anno in anno, salvo importanti variazioni.

 

SOGLIA MINIMA DI CONTRIBUTO

Sarà stabilito presto l'importo minimo erogabile a ciascun ente delle somme risultanti sulla base delle scelte effettuate dai contribuenti. Ovvero: le associazioni che non raggiungono una soglia minima potrebbero non ricevere nessuna cifra. Inoltre saranno modificate le modalità di ripartiazione delle mancate scelte da parte dei contribuenti, che finora sono state divise in proporzione alle scelte ricevute.

 

TEMPI DI PAGAMENTO

Presto saranno anche stabilite le modalità per il pagamento del 5 per mille e i termini entro cui i beneficiari comunicano alle amministrazioni i dati per il pagamento, con l'obiettivo di erogare il dovuto entro la chiusura del secondo esercizio finanziario successivo a quello di impegno, ossia entro un anno.

 

PUBBLICAZIONE DEI DATI

I beneficiari del cinque per mille devono redigere l'apposito rendiconto entro un anno dal ricevimento del beneficio e inviarlo entro 30 giorni al Ministero competente, accompagnato da una relazione sull'utilizzo dei fondi. Entro la stessa scadenza devono anche pubblicare sul proprio sito importi e rendiconto, comunicandolo all'amministrazione entro una settimana. I ministeri devono pubblicare on line gli elenchi dei beneficiari entro 90 dall’erogazione delle somme, con link al rendiconto pubblicato sul sito dell'ente beneficiario.



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