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Il 5 per mille al Comitato d'Intesa

È tempo di dichiarazione dei redditi, dove poter indicare l'ente a cui devolvere il proprio 5 per mille. Il Comitato d'Intesa è tra i beneficiari: per contribuire all'erogazione di importanti servizi quali lo STACCO, gli scambi europei, il Servizio civile e l'Amministrazione di sostegno, il codice fiscale da indicare è 93001500250.

 

1. Beneficiari e requisiti soggettivi

  1. singole organizzazioni di volontariato;
  2. più organizzazioni di volontariato congiuntamente.

In entrambe le ipotesi tutte le organizzazioni di volontariato devono:
• essere legalmente costituite da almeno 2 anni alla data di pubblicazione della Direttiva (14 settembre 2010);
• essere iscritte nei Registri Regionali del Volontariato, in ottemperanza a quanto previsto nella legge n. 266 del 1991.

E’ auspicabile inoltre la collaborazione con amministrazioni locali, istituzioni scolastiche ed universitarie, organizzazioni di terzo settore attive nel territorio di riferimento.

2. Ambiti
Gli ambiti dei progetti sperimentali di volontariato dovranno essere conformi alle linee di indirizzo dettate dall’UE sui seguenti temi:
1) Anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale
• Identificazione e prevenzione del disagio sociale.
• Individuazione, conoscenza e accompagnamento di soggetti a rischio di esclusione sociale
• Individuazione e accompagnamento al fine di rafforzare e diffondere la visibilità e la conoscenza delle azioni e delle attività rivolte al contrasto delle povertà, con particolare riferimento alle seguenti aree tematiche: povertà alimentare, povertà derivante dalla mancanza di reddito e quindi da lavoro, ecc.
• Promozione di modelli riguardanti la partecipazione ed integrazione sociale in particolare delle persone con disabilità, delle persone senza dimora, degli anziani e dei migranti.
• Individuazione e promozione di azioni e modalità rivolte alla prevenzione del disagio minorile e giovanile.
2) Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva
• Individuazione e promozione di azioni e modalità rivolte alla prevenzione del disagio minorile e giovanile.
• Promozione e sviluppo della consapevolezza dell'identità nazionale ed europea
• Promozione di forme di volontariato che prevedano il coinvolgimento dei giovani, singole attività progettuali sviluppando in tal modo esperienze educative e formative, di partecipazione sociale e di integrazione giovanile, nonché la promozione della cittadinanza attiva e partecipata tra gli stessi giovani.

2.1 Obiettivi
Gli obiettivi dei progetti sperimentali di volontariato dovranno essere conformi alle linee di indirizzo dettate dall’UE:
1) Anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale
• creazione e consolidamento dei legami sociali all'interno di aree urbane o extraurbane disgregate
• arricchimento e miglioramento delle condizioni individuali e familiari di soggetti svantaggiati e vulnerabili soggetti che vivono in situazioni di marginalità ed esclusione sociale, persone senza dimora, povertà estreme, ecc., sotto il profilo sociale personale, relazionale e professionale;
• agevolazione nell'espletamento di attività e nell'accesso e nella fruizione di servizi;
• sviluppo di politiche di pari opportunità, prevedendo azioni finalizzate alla prevenzione e/o al superamento di tutte le forme di discriminazione discriminazione o maltrattamento anche in ambito familiare.
2) Anno Europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva
• promozione di iniziative di volontariato che prevedano, anche attraverso il coinvolgimento delle altre organizzazioni di Terzo settore, delle amministrazioni pubbliche, delle istituzioni scolastiche ed universitarie localmente attive, la partecipazione di giovani di età compresa tra i 6 e i 28 anni;
• realizzazione di programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di cittadinanza attiva e partecipata nelle quali sono coinvolti i giovani stessi.

3. Metodologie e presentazione
Gli obiettivi indicati al precedente punto devono essere realizzati attraverso metodologie di intervento pilota, quindi replicabili.
La domanda di contributo, che costituisce insieme al progetto descrittivo e al piano economico parte integrante dell'Allegato n. 2, devono essere compilati in carta semplice, secondo lo schema riportato all'interno del suddetto Allegato.

Sulla busta di spedizione devono essere apposte le dizioni:
"Progetto Sperimentale volontariato - Direttiva del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 30 luglio 2010 - Anno Europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale"
ovvero
"Progetto Sperimentale volontariato - Direttiva del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali del 30 luglio 2010 - Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva".

Il plico deve essere indirizzato e spedito tramite raccomandata con avviso di ricevimento o mediante corrieri privati o agenzie di recapito debitamente autorizzate, al seguente indirizzo:
Segreteria Tecnica dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato
Div. III Volontariato
Direzione Generale per il Volontariato, l’Associazionismo e le Formazioni sociali
Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 
Osservatorio nazionale per il volontariato
Via Fornovo, n. 8, pal. C – 1 piano 
00192 Roma.

Le domande spedite devono pervenire al predetto indirizzo entro le ore 12.00 del trentacinquesimo giorno dalla pubblicazione del presente avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana ovvero il 18 ottobre 2010.

Il plico può essere, altresì, presentato a mano presso:
Direzione Generale per il Volontariato, l'Associazionismo e le Formazioni Sociali
Divisione III
Via Fornovo, n. 8
00192 - Roma.

entro e non oltre le ore 12 del giorno di scadenza del predetto termine.
In tale ultimo caso verrà rilasciata apposita ricevuta nelle giornate non festive dalle ore 9.00 alle ore 12.00 dal lunedì al venerdì.

IMPORTANTE
• L’avvio delle attività progettuali finanziate potrà avvenire solo a seguito della ricevuta comunicazione di ammissibilità.
• Ai progetti ammessi verrà erogata una prima quota pari al 70%, dietro presentazione di polizza fideiussoria da parte dell’organizzazione capofila. La quota rimanente verrà erogata a chiusura del progetto, dopo apposita verifica sull’esito del progetto.

E' facoltativo l'inoltro del progetto anche in formato elettronico all'indirizzo e-mail:
1991@lavoro.gov.it. ">progetti legge266 1991@lavoro.gov.it.

4. Costi ammissibili al contributo e partecipazione finanziaria dell'organizzazione proponente e/o di altri soggetti
Il costo complessivo di ciascun progetto, a pena di inammissibilità,

  • non deve superare l'ammontare totale di Euro 50.000,00 (cinquantamila/00).
  • comprende la quota di contributo ministeriale (90%) e la quota che e' posta a carico dell'organizzazione proponente (10%).
  • non comprende, invece, l'eventuale co-finanziamento pubblico e/o privato, il quale, in ogni caso, non puo' costituire nè la quota di contributo ministeriale (90%), nè la quota parte dell'organizzazione proponente (10%).

Tale specifico obbligo deve essere precisato nella domanda di contributo e quindi riprodotto nel piano economico, a conferma della concreta capacita' dell'organizzazione di sostenere l'impegno economico connesso alla realizzazione del progetto proposto.

4.1 Spese e limiti di spesa:
La novità di quest’anno è rappresentata dalla possibilità per le organizzazioni di volontariato richiedenti il contributo di inserire come quota parte a loro carico – pari al 10% del costo complessivo del progetto - “la valorizzazione delle attività di volontariato” , che non costituisce un costo, ma la stima figurativa del corrispondente costo reale che può essere soggetta solo ed esclusivamente a valorizzazione relazionale di tipo quali-quantitativo.
La valorizzazione delle attività dei volontari svolta nel progetto non deve superare:

  • per le prestazioni ordinarie, i tetti massimi delle tariffe tabellari previste dal CCNL delle cooperative sociali;
  • per le prestazioni professionali altamente qualificate o comunque non previste dal CCNL delle cooperative sociali, i tetti massimi delle tariffe specifiche previste dagli albi professionali e dalle rispettive tabelle per le prestazioni professionali.

Pertanto,l'attività svolta dai volontari - agli effetti di quanto indicato nel progetto descrittivo e nel piano economico - è valorizzabile esclusivamente all'interno della quota del 10% a carico dell'organizzazione proponente.

Il legale rappresentante dell'organizzazione proponente o, nel caso in cui il progetto sia presentato congiuntamente ad altre organizzazioni, dell'organizzazione capofila deve sotto la propria
responsabilità:

  • dichiarare che il progetto non è stato già oggetto di contributo da parte di altri fondi pubblici;
  • indicare l'eventuale co-finanziamento pubblico e/o privato, così come sopra specificato.
  • personale dipendente;
  • collaboratori e/o consulenti esterni;
  • personale addetto alle pulizie;
  • rimborsi spese del personale interno ed esterno.

I suddetti costi non devono, a pena di inammissibilità, in ogni caso superare il 30% del costo complessivo del progetto.

Le spese per l'acquisto e/o noleggio per attrezzature, materiale didattico e beni strumentali devono essere, a pena di inammissibilità, contenute entro l'importo massimo 30% del costo complessivo del progetto.

Rimane comunque esclusa dai costi finanziari ogni spesa non riconducibile ad attività previste nel progetto; non sono in ogni caso ammissibili costi finalizzati all'acquisto ed alla ristrutturazione di beni immobili.

I costi generali (affitto, acqua, luce, telefono, ecc.), che costituiscono spese per il contributo dell'intera struttura potranno essere imputati al progetto soltanto in quota parte (e non per l'intero costo sostenuto), attraverso una modalità di ripartizione percentuale commisurata all'utilizzazione della struttura per il progetto.

5. Motivi di inammissibilita'
La richiesta di ammissione al contributo ed il relativo progetto devono, a pena di inammissibilità:

  • essere presentati da parte di una organizzazione che abbia i requisiti soggettivi
  • essere redatti e compilati in conformità agli schemi di cui all'Allegato n. 2 ed essere sottoscritti dal legale rappresentante del soggetto o dei soggetti proponenti
  • non prevedere un costo complessivo del progetto superiore ad euro 50.000,00, ed all'interno di questo, rispettare la percentuali previste dal bando
  • prevedere una durata delle attività progettuali non superiore a dodici mesi;
  • essere corredati da copia conforme dell'atto costitutivo e dello statuto dell'organizzazione, comprensivi di eventuali integrazioni e redatti conformemente all'art. 3, comma 3, legge 266/1991;
  • copia conforme all'originale dell'ultimo bilancio consuntivo approvato (secondo le modalità previste dallo statuto dell'organizzazione) con il relativo verbale di approvazione del medesimo bilancio;
  • pervenire, in plico chiuso, entro e non oltre le ore 12.00 del 18 ottobre 2010.

6. Documentazione
Sito di riferimento
LPS - Lavoro e Politiche Sociali

 

Per ulteriori informazioni, supporto e assistenza tecnica:

Segreteria Tecnica dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato
Tel: 06.4683.4091/4046/4808
(dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00; dalle ore 14.30 alle 17.00)
Fax: 06.4683.4353
E-mail: progettilegge266_1991@lavoro.gov.it



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