Partiranno venerdì 20 febbraio i quarantadue bellunesi, studenti ed insegnanti, che hanno aderito alla proposta messa a punto dalle “Scuole in rete per un mondo di solidarietà e pace” per un viaggio solidale in Sicilia nelle terre liberate dalla mafia.
All'iniziativa, che si svolgerà quasi interamente nei giorni di chiusura della scuola per le feste di Carnevale, parteciperanno studenti provenienti da alcuni fra i 12 Istituti che hanno aderito alla Rete: alunni ed insegnanti del Galilei, Catullo, Calvi, Nievo e Renier; con loro anche Francesco De Bon, rappresentante di Libera Belluno.
Si tratta di un momento formativo centrale nel lungo percorso che gli alunni della rete stanno da tempo affrontando assieme ai loro insegnanti sui temi della legalità.
Infatti, proprio perché il viaggio si propone come un percorso che permette ai visitatori di conoscere persone e storie positive del territorio, ed ha lo scopo di favorire le opportunità di crescita dei luoghi con l’idea che l’uso sociale dei beni confiscati e l’associazionismo antiracket possono essere elemento positivo per l’economia dell’isola, il gruppo di bellunesi in Sicilia si appoggerà a strutture, alberghi, agriturismi, guide che appartengono a Libera settore Turismo e alla Cooperativa Placido Rizzotto, Libera Terra, che nel promuovere il viaggio ne garantiscono anche la qualità. Il gruppo visiterà l'aula bunker di Palermo, sarà a Monreale, a Cinisi, paese natale di Peppino Impastato, a Selinunte in visita alle bellezze della Magna Grecia, a Erice, a Portella della Ginestra, luogo di una famosa strage di mafia, sino a Corleone. Non mancheranno incontri con i protagonisti della lotta alla mafia: da Giuseppe Catanzaro, vicepresidente dell'Assindustria siciliana e presidente dell' Assindustria Agrigento, a Vincenzo Conticello, fra i primi imprenditori che si sono ribellati al pizzo, oltre agli operatori delle cooperative e l’incontro con una scuola di Palermo.
Si tratterà quindi di una cinque giorni di immersione fra cultura, arte e attività produttive realizzate su terre confiscate ai mafiosi e su cui ora lavorano realtà nuove, una ricerca per comprendere le problematiche e le potenzialità di una regione, che necessita, specialmente oggi che la società civile sembra ritrovare una nuova e più forte dignità, di un atteggiamento solidale per uscire dal tunnel dell’illegalità mafiosa.
Il viaggio infatti intende rappresentare uno strumento per vivere un'esperienza diretta e far conoscere una Sicilia diversa, una terra che con convinzione e coraggio vuole poter dimostrare che legalità, diritti, solidarietà e cooperazione sono elementi fondanti per lo sviluppo e la crescita reale del territorio.
Il viaggio, come le numerose altre attività della Rete - che ha come scuola pilota il Liceo Scientifico Galilei di Belluno -, è sostenuto dal Centro Servizi per il Volontariato, Assindustria Belluno e Provincia di Belluno.

Per informazioni: Franco Chemello: 347-0161288


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